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Riceviamo e pubblichiamo – Il 16 marzo il sindaco Giulio Marini ha incontrato il Mosp (Movimento Spontaneo dei Pendolari di Viterbo) per condividere ed esaminare il nuovo orario in vigore dal 10 marzo sulla linea FL3 Viterbo-Roma.
Il Mosp ha illustrato dettagliatamente le soluzioni adottate da Trenitalia in accordo con la Regione Lazio, quali l’introduzione dei nuovi treni Vivalto e diversi treni semi-veloci soprattutto per il rientro pomeridiano da Roma.
E’ stato, tuttavia, anche modificato in modo notevolmente peggiorativo il percorso degli unici due diretti che hanno fin qui garantito un trasporto quasi umano ai pendolari di Viterbo e si ribadisce, quel che è già stato rappresentato al direttore regionale di Trenitalia Semplice:
“per i viterbesi è fondamentale il mantenimento dei diretti Viterbo-Roma con le sole fermate precedenti“.
Con questo nuovo modello di servizio è dimostrato, inoltre, che i treni interregionali possono ridurre i tempi di percorrenza fino a 15 minuti e concordemente si richiede e si ritiene che i cittadini viterbesi abbiano diritto a treni più veloci non appesantiti da ulteriori fermate.
Non è un diritto solo per chi parte da più lontano e lo utilizza giornalmente, ma lo è ancor di più in ragione di tutti coloro che anche saltuariamente ma numerosi, possano trovare nel collegamento ferroviario una soluzione rapida, conveniente e poco inquinante.
Il Mosp chiede dunque alla Regione Lazio e a Trenitalia di rivedere le fermate nella zona urbana come promesso da Semplice, e il sindaco Marini che ci ha convintamente sostenuti, si è impegnato a sopportare le istanze della città in tutte le sedi competenti perché siano ripristinati e migliorati i treni veloci.
Mosp
Movimento Spontaneo dei Pendolari di Viterbo
