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(s.m.) – E’ durato sette ore l’interrogatorio di Angela Birindelli (fotocronaca * video).
Sono le 17,47 quando l’ex assessore regionale all’Agricoltura lascia il palazzo di giustizia di Viterbo. Scende le scale su un paio di tacchi altissimi, avvolta da una mantella nera. Dietro agli occhiali scuri, sorride.
Non sembra provata dal confronto col pm Massimiliano Siddi, che la indaga per tentata estorsione, corruzione e tentata concussione.
Del resto, è stata lei a chiedere l’interrogatorio.
“Ho voluto farlo per chiarire la mia posizione – spiega -. Sono certa che evolverà tutto nel migliore dei modi. Ho fiducia nella magistratura”.
La nuova Birindelli, tornata al suo lavoro di ingegnere, è diversa. Ha scurito i capelli color rame ed è dimagrita. Ha il viso più scavato, rispetto a qualche mese fa. Con i giornalisti è cortese e cordiale. Dice che l’interrogatorio “è andato bene”, ma non aggiunge altro. Il contenuto è segreto, ma i fatti per i quali è indagata sono ben noti alle cronache.
Si parla di macchina del fango: 18mila euro di pubblicità su un giornale locale, in cambio di velenosi articoli contro i suoi nemici. In primis l’ex capogruppo regionale Pdl Francesco Battistoni. Nel registro degli indagati, per questo filone, anche i due giornalisti Paolo Gianlorenzo e Viviana Tartaglini.
Poi c’è il Vinitaly. E, in particolare, l’allestimento del padiglione del Lazio al salone del vino. Anche qui figura l’ex assessora che, secondo gli inquirenti, avrebbe suggerito all’Ente Verona Fiere una ditta amica cui far aggiudicare il servizio. Con la collaborazione, secondo l’accusa, del sindaco Giulio Marini, anche lui indagato e intercettato.
Gli altri fronti dell’inchiesta sono il Piano di sviluppo rurale e la gestione del personale Arsial. Nel primo caso, si tratta dei cento milioni di fondi europei per sostenere l’agricoltura del Lazio. Nel secondo, c’è di mezzo come parte lesa il capogruppo della minoranza al Comune di Bagnoregio Stefano Bizzarri. Il funzionario dell’Arsial di Caprarola si sarebbe visto inspiegabilmente privato di alcuni incarichi professionali. Dell’argomento ha già abbondantemente riferito l’ex commissario straordinario Arsial Erder Mazzocchi, ascoltato pochi giorni fa e anche lui indagato per abuso d’ufficio.
In sette ore, la Birindelli deve aver affrontato uno a uno tutti questi temi. Anche perché l’interrogatorio è iniziato ed è finito ieri. Non ce ne saranno altri. Non per l’ex assessora.
E’ probabile che il pm Siddi possa ricevere visite da parte degli altri indagati, nei prossimi giorni. Colloqui finali che serviranno a fare il punto prima della chiusura dell’inchiesta.



