– Dall’incontro tra uno spazio industriale, la voglia di scommettere sul proprio territorio e l’intento di creare uno spazio dedicato ad arte, cultura e divertimento nasce Spazio Catalano.
600 mq di superficie interna, 700 mq di spazio esterno coperto e 500 mq di giardino per ospitare iniziative, eventi formativi, ludici e artistico-culturali. Spazio Catalano, dopo i lavori di ristrutturazione, ora è pronto ad aprire le porte a cittadini e curiosi per presentare i corsi 2013.
Lezioni di lingue, informatica, danza, fotografia, disegno, cucina, canto, taglio e cucito, onicotecnica, crescita personale, lettura creativa per bambini, ginnastica, bonsai: ce n’è per tutti i gusti e le età nei corsi che partiranno dal 1 aprile, organizzati dall’associazione Catalano.
Per la presentazione dei corsi, l’appuntamento è per sabato 23 marzo dalle 17 alle 20 e domenica 24 marzo dalle 11-13 e dalle 16-20 presso Spazio Catalano, che si trova in via Falerina n. 33. Durante gli eventi verrà offerto un aperitivo di benvenuto. Per info e iscrizioni: 3311176077 oppure associazionecatalano@gmail.com.
L’ex opificio, anche se completamente ristrutturato e rinnovato, ha mantenuto le sue origini industriali che sono evidenti, non solo negli elementi architettonici, ma anche nel nome. Lo spazio, attualmente utilizzabile per corsi, spettacoli, meeting, conferenze e feste, era originariamente uno degli stabilimenti della Ceramica Catalano.
I proprietari e fautori della conversione dell’ex sito di produzione, Cosimo Franco e Antonio Nelli, hanno scelto di conservare nel nome l’identità del posto e le coordinate della sua collocazione: nel cuore dell’omonimo quartiere Catalano.
Ma come nasce l’idea di convertire un capannone industriale, adibito alla produzione, in un luogo dedicato alla cultura e al divertimento?
“Innanzitutto, ci siamo innamorati del posto – spiegano i proprietari – e lo abbiamo acquistato, pensando che sarebbe stato un peccato lasciarlo inutilizzato o, peggio ancora, abbattuto per speculazione. Abbiamo deciso, invece, di dargli un nuovo scopo e una nuova funzione: potevamo destinarlo a usi artigianali o prettamente commerciali, ma alla fine ci siamo resi conto che a Civita Castellana un posto così mancava. Così, abbiamo iniziato a ristrutturarlo, cercando di valorizzare la natura industriale del posto”.
Un percorso lungo un anno che ha permesso a un progetto esistente solo sulla carta di diventare realtà. “Procedendo con i lavori abbiamo deciso di suddividere lo spazio interno in diversi ambienti: – affermano– due sale polifunzionali di settanta metri quadri e una sala eventi di trecentotrenta. Inoltre, abbiamo dedicato un ambiente alla cucina, utilizzabile per il catering. In tutta la struttura sono assenti barriere architettoniche. Insomma, abbiamo cercato di rendere i locali il più possibile polifunzionali e accessibili a tutti».
Una scommessa in un momento storico di incertezza per puntare sul territorio, sostenere la cultura e favorire la condivisione di momenti di socialità.
