![]() Chiara Frontini |
Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo2020: un patto con gli artigiani e le Pmi.
A luglio entrerà in vigore la nuova tassa sui rifiuti, la Tares. Regolarla spetta ai Comuni: a Viterbo, il punto non risulta ancora all’ordine del giorno e le deleghe al Commercio e Sviluppo, dopo le dimissioni di Fattorini, sono lasciate a sé stesse.
Un problema grave che riguarda la vita di tutti i giorni e coinvolge l’ossatura della nostra economia: l’ennesimo esempio di incapacità nel gestire la cosa pubblica e nel programmare gli interventi.
Concretezza e programmazione: due parole che sembrano mancare nel vocabolario di un’amministrazione poco incisiva. Come si possono programmare gli investimenti (o il rientro dei debiti) se a metà marzo ancora non sappiamo quanto dovremo pagare tra tre mesi? Sarà quindi, presumibilmente, la prossima amministrazione a doversene occupare.
Viterbo2020, movimento che sarà presente con una propria lista alle elezioni amministrative, si schiera al fianco delle piccole e medie imprese, commercianti e artigiani, impegnandosi a raccogliere l’appello del segretario di Confartigianato De Simone e far proprio il regolamento elaborato.
Troppo facile continuare a inveire sulle categorie più deboli già dissanguate dall’Imu, non capendo che i piccoli imprenditori si fanno in quattro per salvare i posti di lavoro e le proprie attività: invece di aiutarli a superare la crisi e sostenerne gli sforzi, si continua a farli languire nell’incertezza economica.
Un ulteriore appesantimento del peso fiscale rischia di compromettere la sopravvivenza di tante attività che già si trovano in enormi difficoltà.
Stop a nuove tasse indiscriminate e patto con gli artigiani e i piccoli imprenditori per costruire insieme un futuro vincente per Viterbo.
Viterbo 2020
