Riceviamo e pubblichiamo – A tutto c’è un limite. E questa situazione lo ha raggiunto da un pezzo. Con l’interruzione delle prestazioni ambulatoriali e il taglio dei posti letto per l’attività semi residenziale siamo andati veramente oltre.
Lavoratori dipendenti, pazienti e famiglie non possono e non devono pagare il conto ormai troppo salato derivante dall’incapacità da parte della Regione Lazio e delle Ausl periferiche nel gestire questa emergenza, soprattutto quando tale emergenza non era ancora degenerata in allarme sociale.
Nel tempo i disagi si sono acuiti e le anomalie amministrative hanno portato a questo risultato. Ieri ho incontrato i sindacati che stanno accanto ai dipendenti di Villa Buon Respiro e al tempo stesso difendono l’assistenza dei malati e dei loro familiari. Ho chiesto un incontro al prefetto Scolamiero che conosce l’annosa vicenda e a cui più volte ha già garantito e mostrato concreta attenzione.
Anche questa volta siamo di fronte a una scadenza, poi si chiude. Fuori pazienti e dipendenti. Un appello lo rivolgo anche al nuovo presidente della Regione Lazio Zingaretti, eletto da pochi giorni. Mi auguro che possa includere tra le priorità da affrontare e risolvere l’emergenza Villa Buon Respiro.
Giulio Marini
Sindaco di Viterbo

