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“Tavolo di trattativa, ancora nessuna convocazione”

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Il cartello all'ingresso di Villa Paola

Il cartello all'ingresso di Villa Paola (Capranica)

– “Siamo ancora in attesa di una convocazione per l’attivazione del tavolo di trattativa per concordare criteri e modalità per il pagamento degli stipendi e ricercare soluzioni alternative ai licenziamenti collettivi”.

E’ quanto si legge nella lettera che il segretario dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, e il coordinatore dell’Ugl Sanità Roma Nord, Antonino Gentile, hanno sottoscritto insieme alle altre organizzazioni sindacali per sollecitare il delegato pontificio, cardinale Giuseppe Versaldi, il vicario Giuseppe Profiti, il direttore del gruppo Idi, Mario Braga e i rappresentati delle istituzioni a convocare il confronto.

“Abbiamo più volte manifestato la nostra disponibilità a trovare soluzioni condivise per garantire il rilancio delle strutture ed i livelli occupazionali – spiegano i sindacalisti – e abbiamo anche segnalato che finché non si porrà rimedio al problema dei superstipendi dei livelli dirigenziali e delle qualifiche improprie, non validate da procedure di selezione interna ed elargite negli anni con grande aggravio sul bilancio, ci si ritroverà nuovamente di fronte alle ormai note difficoltà, scaturite dalla cattiva gestione delle risorse e ‘pagate’ a caro prezzo dai lavoratori”.

“Vista la difficile situazione in cui si trova ora il gruppo, – proseguono – non riusciamo infatti proprio a comprendere quali siano i risultati di produttività raggiunti per giustificare gli stipendi esorbitanti corrisposti ai livelli più alti, mentre i lavoratori continuano a prestare la loro opera senza ricevere le retribuzioni e costantemente esposti al rischio di perdere da un momento all’altro il proprio posto di lavoro”.

“Le nostre reiterate richieste di chiarimenti su questi punti sono tuttora in attesa di riscontro e per questo auspichiamo – concludono i sindacalisti –  che se ne possa presto discutere con un dibattito che coinvolga tutte le parti coinvolte”.


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