– Firmato il protocollo d’intesa che sancisce formalmente l’istituzione dell’associazione Terre della Maremma. Nata tanti anni fa, nel 2005, era rimasta nel limbo, fino all’atto formale di questa mattina, avvenuto nell’auditorium della proloco di Orbetello.
Sul palco la padrona di casa Monica Paffetti, il sindaco di Cellere Leandro Peroni, il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci, i presidenti della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, e Viterbo, Marcello Meroi, e i presidenti della Camera di commercio di Grosseto, Giovanni Lamioni, e Viterbo, Ferindo Palombella.
Seduti in platea sindaci, vicesindaci e assessori dei comuni interessati, le associazioni di categoria, le proloco, i tour operator, la Croce rossa, l’Avis, e i rappresentanti dei cortei storici.
Un’associazione che unisce un territorio vastissimo, composto da Arlena di Castro, Capalbio, Capodimonte, Cellere, Ischia di Castro, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Manciano, Montalto di Castro, Monte Argentario, Orbetello, Sorano, Tarquinia, Tuscania e Valentano. Grande soddisfazione da parte dei sindaci Paffetti e Peroni.
“Sono chiamato a spiegarvi i motivi che ci accomunano – ha detto il primo cittadino di Cellere -. Siamo qui per condividere un protocollo che chiude mesi di lavoro e contatti, che vede la nascita di una nuova fase per la Maremma Tosco Laziale. Con un’unione d’intenti priva dei campanilismi saremo in grado di attirare l’attenzione dei tour operator. Ci uniscono il territorio e la storia, dal periodo etrusco, ai romani, fino alla divisione che nacque dal dominio della chiesa sulla zona laziale e delle grandi famiglie toscane in questo luogo. Ricordo l’importanza del nostro ducato di Castro, mentre i Medici conquistavano le zone toscane e Orbetello finiva sotto la dominazione spagnola. Dopo l’Unità d’Italia la Maremma fu caratterizzata dal fenomeno del brigantaggio, che riunì comunque questo territorio, Tiburzi non notava certo se rubava in Toscana o nel Lazio. Abbiamo una storia bellissima che può attirare l’attenzione dei turisti, un vero paradiso. L’unione fa la forza, questa è la strada giusta e molto presto ufficializzeremo i nostri progetti”.
Il sindaco Caci ha sottolineato l’importanza del protocollo: “I nostri territori sono ricchi di bellezza naturale e storia, uniti possiamo dare maggiore impulso. Avremo modo di sommare anche i finanziamenti, interessando due Regioni e due Province, la nostra forza ci permetterà di prendere anche risorse europee. Possiamo proporre una forma di turismo che si muove in vaste aree. Un progetto portato avanti con tanto entusiasmo e questa ripartenza è molto positiva, permette un’apertura totale al mondo turistico. In questo modo potremo far conoscere cosa sono le Terre della Maremma”.
Marcello Meroi ha centrato il suo intervento sull’importanza dell’unione: “Un segnale da prendere ad esempio, decine di sindaci che si riuniscono per esportare le proprie bellezze, unirsi e fare sinergia è una scelta istituzionale, di politica sana e di necessità. Le risorse che giungono dal governo centrale sono sempre minori, ed è necessario superare errori del passato. Chi non conosce il territorio si inventa cose come l’accorpamento delle province, facendo una figura indecorosa come quella tentata in Italia. Con operazioni di questo genere si prende la strada giusta. Il meglio in questo Paese è dato delle istituzioni territoriali, che parlano con i cittadini”.
L’imprenditoria viterbese è stata rappresentata dal presidente Palombella: “Oggi non è solo una bella giornata fuori, ma anche dentro. Tanti Comuni che si uniscono, legati da un filo storico, enogastronomico, territoriale, tradizionale, elementi che ci fanno ragionare di turismi, al plurale. Dobbiamo unirci e come Camera di commercio siamo a sostegno di questo progetto, ognuno deve dare qualcosa, come sistema camerale dobbiamo pensare ad una progettualità che ci unisca, anche nelle fiere e nella promozione. Questa è una pratica di eccellenza, da esportare nell’ufficio nazione di presidenza di Unioncamere. Uniti si vince sempre”.
Prima della firma è stata annunciata la collaborazione con Emergency, già presente a Orbetello per altri eventi, e la richiesta di adesione di altri due comuni, Marta e Pitigliano, che presto entreranno nella grande famiglia di Terre della Maremma.
