![]() Oriolo Romano |
Riceviamo e pubblichiamo – In questo ultimo anno di governo tecnico, dove si è introdotta una riforma delle pensioni lacrime e sangue, la pressione fiscale è aumentata (vedi Imu), strangolando ancora di più famiglie e aziende.
Sarebbero state necessarie ben più utili altre riforme: la nuova legge elettorale, la riduzione drastica dei costi della politica e delle istituzioni, la riforma delle Provincie, ma nonostante i buoni propositi di Monti, i grandi partiti e i loro apparati hanno ancora una volta usato l’arma del cinismo e della tattica, mentre le condizioni dei lavoratori delle aziende e delle famiglie toccavano ormai il fondo.
La loro cinica miopia per la sofferenza di molti, si è trasformata nel voto al movimento 5 stelle.
Anche ad Oriolo il maggior partito è risultato il movimento a 5 stelle, confermando il trend nazionale, ma qui il dato è più clamoroso, il Pd sembrava invincibile, ma evidentemente il cinismo dei nostri rappresentanti democratici locali, dopo la cacciata o l’estromissione del gruppo popolare moderato cattolico, ormai formati prevalentemente da ex Ds + S. Barberini, anziano autorevole moderato oriolese, non ha pagato, anche nella stessa maggioranza comunale ci sono state defezioni di consiglieri, nel sostenere e votare il partito democratico.
Una maggioranza comunale colpita da forti conflitti interni, con consiglieri che rimettono la delega al sindaco, non sono parole nostre: “con una giunta totalmente di sinistra, prigionieri degli eredi di una sinistra vecchia e anche “bulgara”, che non rappresenta la coalizione che gli elettori di Oriolo hanno votato”.
La maggioranza in Comune ad Oriolo Romano è dei ex Dd, unica guida del Pd locale, che ha scelto di applicate aliquote Imu molto alte, oltre le reali necessità di cassa del Comune; per essere i più bravi, evidentemente non è bastato epurare chi con il proprio lavoro ha contribuito fortemente ha rendere il nostro Comune virtuoso, dove sono finiti i tanti progetti ideati o iniziati e finanziati quando nel Pd locale c’erano altre sensibilità: il muso del pane della mola, l’edilizia sociale con la zona Peep, il rifacimento delle facciate del ventro storico, villa Altieri, gli impianti a led delle Olmata e degli incroci sulla strada Braccianese Claudia, gli impianti fotovoltaici programmati nella zona sportiva, mai realizzati e quello delle scuole elementari 11,985 KWp, inaugurato in pompa magna nel dicembre 2011, ora spento, senza aver prodotto fino ad oggi neanche un Kw, per i quali il Comune (i cittadini) hanno ormai perso cospicui incentivi e soldoni di energia non prodotta.
Tutto tragicamente fermo, con la speranza che qualche finanziamento non vada indietro alla Regione, il nuovo corso si sta dimostrando tragicamente vecchio, vecchia politica cinica, con questa competizione elettorale, spazzata via e messa in grande difficoltà da un vento nuovo di profondo cambiamento.
La componente dissidente democratica in Alternativa civica minoranza comunale
