Riceviamo e pubblichiamo – Fare un elenco di tutto quello che non è stato fatto, sarebbe fin troppo semplice, sembra quasi di sparare sulla croce rossa, talmente colpevoli che suscitano pena.
La città è nel più completo abbandono, la risposta alle proteste dei cittadini è la stessa da anni: i soldi non ci sono, poi scappano fuori 900mila euro per trasformare via Genova in un patetico boulevard. Intanto per dieci anni si sono girati i pollici senza fare i dearsenificatori e costringendoci a bere acqua non potabile, obbligandoci a fare la fila per prendere l’acqua, come facevano i nostri nonni in tempo di guerra.
La gestione del traffico è a dir poco dannosa. Un esempio su tutti, Santa Barbara e il suo giro panoramico per uscire dal quartiere… Il famoso giro di Peppe.
Le rotonde, nota dolente, con il vecchio appalto soltanto per il taglio dell’erba di quella fuori Porta Faul, pagavamo 5mila euro l’anno. I fiorellini, bontà sua, erano un regalo del manutentore. Spieghiamo ai nostri vecchi amministratori che le rotonde possono essere date gratuitamente in gestione ai privati (magari vivaisti) in cambio di pubblicità, ma loro preferiscono rifare un altro appalto pagando la nuova gestione con soldi dei cittadini… Vedremo quanto ci costerà.
Le fontane della città sono in uno stato dabbandono pietoso. Spesso permettiamo che si possa addirittura parcheggiare le auto sui loro scalini… Come distruggere i nostri tesori!
Parlare della condizione delle strade è una cosa deprimente, dalle frazioni alla periferia arrivando in centro è tutta una buca… E’ una caratteristica della città, una nostra eccellenza.
Gli spazi per i bambini sono rari e quei pochi pure maltenuti. Alcuni in totale stato di abbandono. Una città vivibile si riconosce anche dalla quantità di verde pubblico destinato ai bambini… Peccato che questi signori non sanno neanche cosa sia uno spazio attrezzato per i più piccoli.
Pratogiardino potrebbe essere paragonato a un orto botanico, grazie a degli alberi fantastici ed esclusivi, ma purtroppo da parco pubblico con giardini all’italiana è diventato un campo di battaglia. Abbiamo solo quel parco, considerando che valle Faul ormai è definitivamente un parcheggio da venti milioni di euro.
Camminando nei centri storici delle nostre frazioni e in quello di Viterbo, viene da piangere, ogni vicolo o strada non ha più un senso logico, sono tutte completamente sconnesse. Nei punti dove hanno messo mano, sono spariti i sampietrini alti 15 centimetri e sono comparsi i cubetti di porfido spessi 5 centimetri che non c’entrano nulla con la pavimentazione originaria, tant’è che saltano via in continuazione e non sono neanche ripristinati ma tappano la buca con con bitume nero gettando via i cubetti… Un’amministrazione che tiene alla propria città si vede anche da queste semplici cose.
A Viterbo e nelle frazioni sono completamente sparite le strisce pedonali. Tutta la segnaletica orizzontale è a rischio estinzione. Un’ottima notizia per la sicurezza stradale.
Villa Lante a Bagnaia con il suo centro storico, palazzo Doria-Pamphili a San Martino e il suo caratteristico centro storico, Grotte Santo Stefano con il vicino castello di Montecalvello, i piccoli borghi e il Teatro di Ferento, poi Castel D’Asso, Norchia e tanto altro ancora… I nostri tesori sono abbandonati.
L’annoso problema delle terme Inps: per cinque anni si sono intervallati consiglieri di maggioranza con deleghe alle terme, che non sono riusciti a cavare un ragno dal buco, e ora sotto elezioni si fanno dichiarazioni che vorrebbero le terme aperte nel più breve tempo possibile. Veramente un’idea originale considerando che le terme Inps sono tirate in ballo a ogni campagna elettorale. Inoltre sono 38 anni che ci promettono la costruzione di una cittadella della salute accanto alle terme, ma la società che se ne dovrebbe occupare ha preferito dedicarsi all’edilizia privata tra il Barco e la Palanzana.
Tutto quello che potrebbe creare lavoro (palazzi storici- musei- monumenti- fontane) non solo è volutamente dimenticato, ma è completamente ignorato perché non sanno proprio come fare a sfruttarlo.
Dire che Viterbo è sporca sarebbe come dire che a Tarquinia hanno tolto il mare… Viterbo non è sporca. E’ un monnezzaro.
Sì, hanno fatto veramente tanto in questi ultimi cinque anni… Hanno semplicemente distrutto una città, però ci hanno costruito un bellissimo parcheggio da venti milioni di euro! Viva Viterbo!
Marco Cataudella







