![]() Umberto Fusco |
Riceviamo e pubblichiamo – Vogliamo stare con i cittadini. Per questo abbiamo pensato ‘Civica per Viterbo.
La lista sarà in corsa alle prossime comunali. L’area è quella di centrodestra anche se non sono stati fatti accordi per eventuali alleanze. Domani, giovedì 4 aprile alle 12, la presentazione ufficiale, tramite apposita conferenza stampa, presso la sede di Viale Trieste 91 B. Con l’occasione verrà mostrato alla stampa il simbolo che i viterbesi si ritroveranno sulle schede per la scelta della prossima amministrazione cittadina.
L’esperienza di Lega Federalista non è finita. Siamo stati in questi anni in consiglio comunale e abbiamo cercato di dare qualcosa in più all’amministrazione Marini.
Non sempre ci siamo riusciti ma abbiamo sempre portato avanti le nostre battaglie per una città più giusta e attenta a quelli che sono i veri terreni di sviluppo possibile. Rivendico con forza la posizione assunta sulla vicenda Itet. Grazie alla nostra azione abbiamo scongiurato la possibile cementificazione di un’ulteriore porzione del quartiere Barco. Anche l’opposizione ci ha riconosciuto un ruolo importante in quell’azione di difesa degli interessi della città e dei viterbesi.
Abbiamo scelto di travasare l’esperienza di Lega Federalista in una lista civica perché abbiamo coinvolto in questo progetto, che rimane legato a Lega Federalista, molte persone che non vogliono avere a che fare con i partiti. Crediamo che in comuni di dimensioni ristrette, come nel caso del capoluogo della Tuscia, più le forze in campo sono vicine alla gente e meglio è. ‘Civica per Viterbo’, già nel nome rende concreto questo nostro atteggiamento e sensibilità.
Tre “T” al centro della proposta politica di ‘Civica per Viterbo’. Tre “T”: territorio, termalismo, turismo; per mettere chiare, nero su bianco, le priorità di questo progetto politico. “Ci ispiriamo alla buona amministrazione portata avanti da Flavio Tosi (sindaco di Verona) nel nord Italia. La nostra ambizione è quella di contribuire alla costruzione di una città più moderna e inclusiva, capace di non lasciare indietro nessun cittadino. Al centro poniamo la tematica del lavoro. Lavoro realizzabile soltanto investendo sul territorio, o facilitando gli investimenti con sostegni e politiche di tassazione vantaggiose per gli imprenditori, e puntando su due settori: termalismo e turismo.
Crediamo che Viterbo non debba rassegnarsi a un destino di città provinciale e fragile ma reagire proprio in questo momento così difficile. Il leone, simbolo di questa città, deve tornare a far sentire forte la sua voce sul tavolo della Regione e sui banchi del Parlamento, dove siedono molti nostri rappresentanti. Come a Verona, Viterbo deve puntare a dotarsi di società municipalizzate snelle e organizzate. Dobbiamo risolvere la situazione del Cev e dei lavoratori cassintegrati e lo stesso dobbiamo fare con i lavoratori Francigena dei parcheggi. Occorre mettere fine agli sprechi e ottimizzare quello che abbiamo.
Umberto Fusco
