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“Abbiamo bisogno di sentirci italiani!”

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Il corteo

Il corteo

La deposizione della corona di alloro in memoria di Mariano Buratti

La deposizione della corona di alloro in memoria di Mariano Buratti

La deposizione della corona di alloro in memoria di Mariano Buratti
Marcello Meroi, Giulio Marini,  Roberto ranucci

Il sindaco Marini, il prefetto Scolamiero, il generale Ranucci

Il sindaco Marini, il prefetto Scolamiero, il generale Ranucci

Il discorso del sindaco

Il discorso del sindaco

– E’ la festa del 25 aprile. Della liberazione.

Un giorno importante in cui si ricorda il passato, in cui uomini di culture e tradizioni diverse fra loro si sono riuniti per donare un valore molto importante alla nazione: la libertà.

E’ stata così celebrata la giornata della Liberazione con un corteo partito da Porta Romana e che ha fatto una sosta in via Tommaso Carletti, davanti al liceo classico linguistico, dove è stata deposta una corona d’alloro alla lapide intestata alla Medaglia d’oro al valore militare, il professor Mariano Buratti (fotocronaca).

A prendere parte al corteo il sindaco di Viterbo Giulio Marini, il presidente della provincia Marcello Meroi, il prefetto Antonella Scolamiero, il rappresentante dell’Anpi viterbese Giuliano Calisti, le associazioni combattentistiche, d’arma e patriottiche, rappresentanze scolastiche, politiche e sindacali.

 Il raduno si è concluso a piazza dei Caduti dove sono state deposte le corone d’alloro al Sacello dei Caduti e alla lapide dei partigiani della Tuscia.

“Sono stati uomini che hanno scritto una storia indelebile – afferma il sindaco Marini -. La rilettura della storia deve portare alla riflessione, una riflessione che sappia leggere tra le righe della memoria”.

Poi un riferimento all’attualità e al secondo mandato del capo dello Stato Giorgio Napolitano. “Il presidente della Repubblica ha lanciato un messaggio agli italiani, è ora di ricominciare. Questa giornata deve servire per consolidare le basi per il futuro”.

Un bisogno, insomma, di ritrovare lo spirito e il senso di unità italiana. “Noi – conclude Marini – abbiamo bisogno di sentirci italiani”.

A questo pensiero si unisce anche il presidente della provincia Marcello Meroi. “La situazione è difficile – spiega -, c’è una politica con la p minuscola, una politica piccola che ha portato i cittadini a non riconoscersi più nei partiti e nelle istituzioni. Napolitano ha lanciato un messaggio chiaro”.

E’ per questo, aggiunge Meroi, che “dobbiamo dare un messaggio di unità positivo per avere ciò che gli italiani meritano”.

“Oggi ricordiamo la drammatica lotta per la liberazione – spiega Giuliano Calisti -. E’ importante perché la Resistenza ci permise di costruire la Repubblica.

Siamo qui  – conclude – per ricordare e rivendicare la Resistenza”.


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