– Buco Idi, arrestato padre Decaminada.
Appropriazione indebita di 14 milioni di euro. Con quest’accusa è stato arrestato padre Franco Decaminada, consigliere delegato dell’Idi (Istituto dermopatico dell’Immacolata) fino al dicembre 2011.
Insieme a Decaminada sono finiti ai domiciliari gli imprenditori Domenico Temperini e Antonio Nicolella. Devono rispondere di appropriazione indebita ed emissione di fatture false, nell’ambito dell’indagine “Todo modo” della procura di Roma. Oltre a loro, dieci persone sono state denunciate per reati che vanno dal riciclaggio all’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, dall’occultamento delle scritture contabili all’appropriazione indebita.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dalla guardia di finanza, per ordine del gip di Roma Antonella Capri. Al momento dell’arresto, Decaminada era ospite a casa di amici a Soiano, sul lago di Garda.
L’inchiesta nasce nel dicembre 2011. Sono i dipendenti delle tre strutture del gruppo Idi a rivolgersi alla magistratura, dopo il mancato pagamento degli stipendi. Lamentano anche anomalie nella gestione amministrativa delle cliniche romane di via dei Monti di Creta e via Aurelia e della sede distaccata di Villa Paola, a Capranica.
Per i pm romani Nello Rossi, Michele Nardi e Giuseppe Cascini le strutture sanitarie sono state oggetto di una spoliazione sistematica. Prelievi continui dalle casse del gruppo che avrebbero messo a rischio centinaia di posti di lavoro. La somma distratta si aggirerebbe intorno ai 14 milioni di euro, tra il 2004 e il 2011. Nello stesso periodo, Decaminada era responsabile della gestione del comparto Idi-Sanità. Temperini rivestiva invece la qualifica di direttore generale pro-tempore del comparto Idi-Sanità, nonché amministratore delegato di società partecipate dalla Provincia Italiana della Congregazione dei figli dell’Immacolata Concezione. Infine Nicolella era membro del cda di società riconducibili all’istituto.
