![]() Il sito archeologico di Castel d’Asso |
Riceviamo e pubblichiamo – Ritenevamo che i danneggiamenti ricevuti alla Necropoli di Castel D’Asso fossero atti di qualche sprovveduto , ma questa mattina abbiamo dovuto ricrederci. Questa volta gli ignoti se la sono presa con i paletti che sorreggevano la rete sopra il muro e, dopo averli segati ben tre a destra ed altrettanti a sinistra, si sono portati via paletti, rete e due tufi, dopo aver diligentemente piegato gli altri paletti rimasti.
E’ veramente incredibile che nella civilissima Viterbo possano accadere simili cose. Per non parlare di quello che è accaduto sulla Torre di Axia, proprio di fronte alla necropoli. Si sono accaniti contro i pesanti vetri di cristallo della copertura, distruggendo quasi tutti quelli che erano rimasti intatti. Purtroppo l’importante sito archeologico non ha custodi, come pure quello di Norchia e di Ferento e sono lasciati così in balia dei delinquenti.
Archeotuscia, oltre ad impegnarsi a tenerlo pulito dall’immondizia di ogni genere che prima lo sommergeva, oltre ad eliminare la vegetazione invasiva (ma assolutamente non gli alberi, in quanto secondo alcuni trattengono le rocce!), non può fare altro che segnalare tutto ciò che rileva. La nostra è un’associazione di volontari che, pur avendo molti soci, non ha i mezzi finanziari necessari per tenere in zona un guardiano e questo dovrebbe essere compito di altri Enti.
Rodolfo Neri
