![]() Chiara Frontini |
Riceviamo e pubblichiamo – E siamo alla fiera della vecchia politica.
Il dramma vero è che ciò viene ammesso candidamente: tutta la Dc in piazza si legge tra le dichiarazioni di esponenti a sostegno di Michelini. Sono certa che questa gente non abbia compreso il momento storico né sia all’altezza di governare i cambiamenti di questa epoca.
Modi vecchi di fare politica e vecchi esponenti hanno sponsorizzato Michelini, vincitore delle primarie del centrosinistra (altro che civiche e altro che sinistra, verrebbe da dire, visti i volti di alcuni votanti).
Vecchi modi di fare politica, di quando c’era pane per tutti: oggi un bravo amministratore non si siede su una sedia per decidere a chi dare cosa. Oggi un bravo amministratore si reinventa e porta avanti idee innovative con pochi fondi, ed è preparato e competente su dove andarli a prendere, quei fondi: Europa, ministeri, privati, sulla base di progettualità concrete, definite e prospettiche. Ora mi chiedo: questi signori, abituati ad avere tutto e subito, assuefatti dagli intrighi di palazzo, saranno all’altezza? Domanda retorica, per me no.
E poi vecchi politici: non è una questione anagrafica, parlo di carriera politica, di tempo trascorso all’interno delle istituzioni. Un candidato, quello uscito dalle primarie, sostenuto dai fratelli Gigli, Ugo e Nando, Fioroni, Sposetti, Treta, Chicco Moltoni, Taglia, Zucchi, Fattorini, Tofani: c’è chi come Fattorini ha cambiato casacca due o tre volte in sei mesi, chi come Gigli amministra da prima che finisse la guerra fredda, chi come Zucchi da 15 anni è assessore al traffico e a Viterbo abbiamo un sistema di mobilità e viabilità degno di un paese del terzo mondo, e chi come Fioroni è già stato sindaco in prima persona di questa città e ora vuole rifarlo tramite Michelini. Sarà perché lo stipendio da parlamentare è più allettante di quello da sindaco? O forse perché, dietro le quinte, si manovra meglio?
Il mondo è decisamente cambiato, e Viterbo si è fermata: ora, c’è chi vuol farla tornare indietro di ventanni.
Le elezioni comunali del 26 e 27 maggio saranno la partita di chi dalla politica ha solo ricevuto e ha colpe oggettive sullo stato in cui versa Viterbo e di chi invece alla politica può dare e sta proponendo da mesi programmi partecipati e iniziative concrete per lo sviluppo.
Il progetto che mi vede candidata sindaco, sostenuta da due liste civiche eterogenee per appartenenza territoriale, culture politiche di provenienza ed età anagrafica dei candidati, è opposto e alternativo a tutto questo.
Michelini, giù la maschera, non rappresenti il nuovo. Viterbo ha bisogno di altro.
Costruiamo il presente e sogniamo il futuro, insieme.
Chiara Frontini
Candidata sindaco (ViterboVentiVenti e Rotta Comune)
