– Ha imbrattato le mura del centro con scritte indecifrabili, ma è stato scoperto subito. Le telecamere di videosorveglianza lo hanno immortalato proprio mentre era all’opera.
L’ingiustificato atto vandalico è costato caro all’autore: un 30enne residente a Ronciglione, è scattata la denuncia per deturpamento e imbrattamento.
Le incomprensibili scritte erano comparse nei giorni scorsi su una porzione di parete tra la biblioteca comunale di Ronciglione e l’ex chiesa del Collegio, oggi adibita a teatro e sala mostre. L’edificio è lo stesso che ospita il liceo scientifico Antonio Meucci, in Corso Umberto I.
Quella che poteva sembrare la bravata di uno scalmanato studente, è risultata, invece, essere opera di un adulto.
La polizia locale è risalita in un attimo al responsabile. E’ bastato visionare i filmati delle telecamere di videosorveglianza, fatte installare un anno e mezzo fa dal Comune per monitorare centro e punti nevralgici, come cimitero, scuole e monumenti. Un sistema che funge da ottimo deterrente, per chi sa di essere osservato. Chi non lo sa, come l’ignaro imbrattatore, può finire nei guai.
Sono state proprio le registrazioni a inchiodare il 30enne, ripreso nell’atto di sporcare il muro. Un gesto tanto incivile quanto incauto: Corso Umberto I è zona centralissima e ipertrafficata, a due passi dalle piazze principali del paese (piazza del Comune e piazza della Nave). Se non lo avessero ripreso le telecamere, qualche passante avrebbe potuto comunque notarlo e segnalare il fatto alle forze dell’ordine.
Stavolta, però, non c’è stato bisogno di testimoni: il circuito di videosorveglianza ha fatto il suo dovere. L’uomo è stato identificato subito e senza margini di errore, rintracciato e denunciato.
Le scritte, intanto, sono già state in parte rimosse dallo stesso autore, che si è detto pentito e si è offerto di ritinteggiare il muro a sue spese.
