– A Capranica in fila come nel dopoguerra.
Per rifornirsi alle fontanelle, ma anche per ritirare i buoni acqua.
Nel comune guidato dal sindaco Angelo Cappelli i valori di arsenico nell’acqua sono tra i più elevati della Tuscia, circa 43 microgrammi al litro, mentre il limite è di dieci.
Servirebbero due impianti, ma non ce n’è nemmeno uno in funzione. Le casette per l’acqua sono quattro in totale: “Si fa la fila – spiega il primo cittadino – come ai tempi della guerra, mentre per chi ha bambini fino a tre anni, donne incinte e anziani con l’indennità d’accompagnamento abbiamo consegnato buoni per acquistare l’acqua nei negozi.
L’amministrazione per fare questo si è dovuta indebitare, ma non ci siamo potuti sottrarre a quella che riteniamo un’esigenza primaria dei cittadini”.
