– Una consulenza in più e l’udienza salta.
Nulla di fatto per la vicenda Asl. L’udienza preliminare per filone dell’appaltopoli sanitaria è slittata al mese prossimo.
Il motivo è un supplemento di consulenza disposto dai pm titolari dell’inchiesta, Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma. L’accertamento riguardava solo alcuni indagati. Tra questi, i due imprenditori della sanità Roberto e Fabio Angelucci, titolari delle cliniche Santa Teresa e Cra di Nepi finite nel mirino dei magistrati.
Gli avvocati hanno chiesto comunque di poter visionare la consulenza e il gup Luca Ghedini Ferri ha rinviato all’8 maggio.
Per quel giorno, torneranno in aula entrambi i filoni dell’inchiesta Asl. Uno riguarda gli appalti milionari pilotati e la presunta truffa da oltre venti milioni di euro con i rimborsi alla clinica di Nepi. L’altro è sempre su una serie di gare truccate. Svendute, secondo gli inquirenti, in cambio di tangenti.
Una trentina in tutto gli imputati. Tra questi gli ex direttori generali della Asl Giuseppe Aloisio e Adolfo Pipino, il consulente Mauro Paoloni, l’ex dirigente del Ced Ferdinando Selvaggini e imprenditori come Roberto e Fabio Angelucci, Alfredo Moscaroli, Gianluca Parroccini e altri. Alcuni hanno già annunciato di voler patteggiare.
Cuore dell’inchiesta, la gestione Aloisio tra gli anni 2006 e 2009. Un’indagine elefantiaca, che ha impiegato altri tre anni per decollare, chiudersi e approdare in aula. La prescrizione, ora, minaccia di far crollare le accuse una a una. Per alcune turbative d’asta, in particolare, il tempo sta per scadere.
