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Inchiesta Birindelli, gli investigatori tornano a Verona

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L'ex assessore regionale Angela Birindelli in procura per l'interrogatorio

Angela Birindelli

La polstrada torna a Verona. 

Gli agenti di polizia giudiziaria coordinati dal pm Massimiliano Siddi sono partiti ieri pomeriggio per la città del Vinitaly.

A portarli di nuovo in trasferta, è sempre l’inchiesta sull’ex assessore regionale Angela Birindelli, indagata per tentata estorsione, corruzione e tentata concussione.

In ballo c’è una parte dei soldi spesi dall’assessorato all’Agricoltura. Dai cento milioni di euro del Piano di sviluppo rurale, da ripartire tra le aziende del Lazio, fino all’allestimento dello stand regionale al Vinitaly. Passando per la delibera di stanziamento di 18mila euro in favore di un quotidiano locale. Sulla carta, una pubblicità per iniziative dedicate al settore ovicaprino. Ma per gli inquirenti, si tratterebbe del prezzo concordato con l’allora direttore in cambio della macchina del fango a mezzo stampa contro i nemici dell’assessora.

La trasferta in questione, ovviamente, riguarda la partecipazione al Vinitaly. La 47esima edizione si è conclusa appena una settimana fa. Del resto, proprio l’allestimento del padiglione del Lazio al salone del vino, nelle edizioni 2011-2012, ha occupato gran parte dell’interrogatorio fiume dell’ex assessora. Ascoltata il 26 marzo scorso, a un anno dalla sua iscrizione nel registro degli indagati, la Birindelli ha parlato a lungo dei cambiamenti nell’organizzazione dell’evento, prima gestito interamente dall’Arsial (2011) e poi monopolizzato dall’assessorato agricolo (2012). La Birindelli ne ha sempre fatto una questione di “scelte relative ai costi, diminuiti della metà nel 2012”. Ma per gli inquirenti il problema economico era solo di facciata. L’esigenza vera dell’ex assessora, secondo gli investigatori, era di ritagliare un posto nell’affare Vinitaly a una ditta amica.

E’ per questo che, a distanza di quasi un anno, gli agenti della polstrada tornano qui, alla sede dell’Ente autonomo per le fiere di Verona in viale del Lavoro. Partiti nel primo pomeriggio di ieri, si tratterranno per tre giorni.

Ad accompagnarli, stavolta, ci sarà anche il pm titolare dell’inchiesta, Massimiliano Siddi. Segno evidente che il capitolo Vinitaly non è ancora chiuso. E’ possibile che sia rimasto ancora qualcuno da ascoltare come persona informata sui fatti e che potrebbe offrire spunti interessanti appena prima della chiusura dell’inchiesta. 


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