![]() Adelio Salvatori |
Riceviamo e pubblichiamo – Occorre un’azione di notevole sinergia da parte di tutte le istituzioni locali e non, per far sì che non chiuda il reparto 187 di Telecom Italia di Viterbo, fiore all’occhiello del settore commerciale e interfaccia con la clientela.
Si sta verificando per i lavoratori della Telecom di Viterbo quello che già si temeva nel 2000, ovvero la chiusura del reparto reti e lo spostamento dei centri di lavoro su Roma o Frosinone, con conseguente possibile trasferimento degli addetti ai lavori.
Dopo 36 anni da dipendente Telecom, già in passato mi presi l’impegno di incontrare i rappresentanti istituzionali di quell’anno, l’allora sindaco Gabbianelli, Meroi e Gasparri, insieme alle organizzazioni sindacali Telecom. Tutto andò a buon fine.
Oggi, a distanza di anni, ci troviamo di nuovo davanti al problema, con il rischio di chiusura di uno dei più importanti centri del Lazio, del trasferimento di circa cinquanta addetti, solo al fine di ridurre i costi di gestione.
Anche se mi risulta che il consigliere regionale Panunzi e il presidente della Provincia Meroi si siano già impegnati su questo fronte, chiedo nuovamente a tutte le forze politiche di recente nomina un intervento immediato, necessario per restituire tranquillità ai dipendenti del reparto 187 di Telecom e garantire un servizio ai clienti.
Adelio Salvatori
Consigliere comunale (Pdl)
