![]() Vinitaly 2013 |
![]() Albano Carrisi riceve le nocciole della Tuscia al Vinitaly |
![]() Roberto Corbo al padiglione del Mipaf |
![]() Il padiglione del Lazio al Vinitaly |
![]() L'interno del padiglione Lazio |
![]() L'azienda Tre Botti di Castiglione in Teverina al Vinitaly |
![]() Gli stand del Lazio al Vinitaly |
![]() Gli espositori del Lazio al Vinitaly |
– Le nocciole della Tuscia in dono ad Albano.
Il cantante pugliese ha ricevuto il prodotto tipico della zona dei Cimini domenica scorsa a Verona durante il Vinitaly.
L’incontro è avvenuto grazie al progetto del Mipaf che vede le nocciole protagoniste. Il Vinitaly, infatti, ospita la “Campagna di sensibilizzazione per incentivare il consumo della nocciola italiana”. Progetto, curato dalla Synergye di Roberto Corbo, a cui partecipa anche l’Aop nocciola Italia con un prodotto particolare da abbinare al vino come aperitivo, la nocciola tostata salata.
Dalla Tuscia a Verona non è arrivata solo la nocciola. Al Vinitaly 2013 il Lazio c’è. Seppur dimesso.
La più grande manifestazione dedicata al vino, che vede la presenza di oltre 4.200 aziende da più di 20 Paesi su una superficie superiore ai 95 mila metri quadrati netti, anche quest’anno ha visto la partecipazione di molte aziende del Lazio e di 14 imprese della Tuscia.
Sono presenti a Verona Antica Cantina Leonardi di Montefiascone, Ciucci di Orte, Mazziotti di Bolsena, Cantina Sociale di Montefiascone, Falesco di Montefiascone, Cassano di Canepina, Fattoria Madonna delle Macchie di Castiglione in Teverina, Paolo e Noemia d’Amico di Castiglione in Teverina, Sergio Mottura di Civitella d’Agliano, Tenuta Ronci di Nepi, Tenuta S.Isidoro di Tarquinia, Trappolini di Castiglione in Teverina, Trebotti di Castiglione in Teverina, Viticoltori dei Colli Cimini di Vignanello.
Nonostante il grande sforzo fatto dalle aziende della Tuscia per essere alla fiera del settore più importante in Italia, il padiglione del Lazio è sembrato spento e poco visitato dalla miriade di utenti presenti alla fiera. Di certo è mancato qualcosa, senza nulla togliere al valore delle aziende che hanno, spesso anche con fatica, esposto il loro prodotto e investito denaro per essere presenti al salotto di Verona.
Domenica, all’inaugurazione della 47esima edizione della fiera del vino di Verona, il padiglione del Lazio era spento, mentre tutto intorno la gente affollava gli altri padiglioni. Ed è un peccato vedere un intero padiglione, animato dalle eccellenze del settore enologico della Tuscia e di tutto Lazio, che non riesce ad attrarre l’attenzione.







