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“Liberi di pensare”, riflessioni sul pensiero illuminista

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– “Liberi di pensare”.

Lunedì alle 16.30 al cinema Lux. Realizzato dalla II D del liceo classico “Mariano Buratti”, sotto la guida della professoressa Francesca Romana Stocchi, ed in collaborazione con il Consorzio delle Biblioteche di Viterbo, è un progetto che nasce dalle riflessioni sul pensiero illuminista.

Con particolare riferimento a Kant ed all’uscita dell’uomo dallo stato di minorità, sviluppa una serie di concetti sul valore dell’autonomia dell’individuo, sulla sua sacrificabilità a potenze anonime e sulle possibilità di ognuno di essere ragionevole e di assumersi la responsabilità delle proprie scelte passando attraverso la ragione.

“La ragione, il pensiero, la capacità di comprendere è ciò che contraddistingue l’animale umano da quello non umano – dice il commissario straordinario del Consorzio Paolo Pelliccia – solo l’apertura verso questo modo di essere nel mondo ci rende liberi, lontano da qualsiasi fanatismo religioso o intellettuale. Il progetto della professoressa Stocchi e dei suoi ragazzi assume particolare importanza, in un momento storico in cui alla società giovanile si guarda più con un sentimento di pietas che di fiducia e speranza”.

Il processo di Socrate fa da sfondo alle argomentazioni che gli studenti proporranno, attraverso letture di brani d’autore, tesi da loro prodotte e argomentate, filmati – seconda una logica di comunicazione full-duplex che, attraverso vari canali consente una comunicazione multidirezionale e molto più incisiva – rivendicando in tutto questo anche l’importanza dell’uso di internet e quindi dei social-network di cui, specie dallo scoppio della primavera araba in poi, è emerso tutto il carattere dirompente.

Piazze virtuale che, nella società liquida dipinta a chiari tratti da Zygmunt Bauman, rappresenta idealmente e concretamente la nuova agorà, seppur con le stesse problematiche di quella dell’Atene di Socrate. La prima: quella di smettere di ragionare e pensare autonomamente.


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