– Manda vigile a quel paese, assolto.
Un sonoro vaffa… a un vigile urbano gli è costato una causa in tribunale. Ma non capita tutti i giorni che, da un processo, nasca una buona azione. Stavolta è successo.
Protagonista della vicenda, un viterbese che doveva rispondere di ingiurie e oltraggio a pubblico ufficiale.
Il 25 gennaio di due anni fa discusse pesantemente con un vigile urbano. L’agente pretendeva che l’uomo spostasse la macchina, ma per l’automobilista era impossibile. Stava aspettando che il figlio uscisse dalla scuola dell’Ellera. Stava piovendo forte ed era solo una questione di minuti.
Alla richiesta di fornire le sue generalità, l’uomo si è imbestialito. “Non te le do! – avrebbe urlato al vigile – Vaffa…! Prendi la targa e vattene!”. La questione è finita in tribunale, ma si è risolta presto.
Il vigile non si è costituito parte civile e non ha preteso niente per sé. Ma una condizione l’ha imposta: avrebbe tanto voluto che l’imputato facesse una donazione per beneficenza. Presto fatto: l’uomo ha donato 500 euro all’Associazione italiana per la ricerca sul cancro.
Tramite il suo avvocato Roberto Rossi, si è scusato con il comando della polizia locale di Viterbo, che ha fatto pervenire una nota al giudice, con la quale rinunciava a ogni pretesa di risarcimento. Ieri mattina il lieto fine più che guadagnato: assoluzione con formula piena.
