(p.p.) – “Sono uscito dall’Udc ed è stata una liberazione”.
Nando Gigli non ha nessuna intenzione di ritornare sui suoi passi. Ha lasciato l’Udc e l’ipotesi di rientrare per dare vita a una lista a sostegno dii Michelini, per l’ex consigliere regionale, è da escludere.
“L’Udc? e che c’entro io con l’Udc – si domanda scettico Gigli -. Se c’è una lista, sicuramente non ci sono io e nemmeno si può dire che questa iniziativa mi coinvolga“.
Gigli quindi si tira fuori. “Vengo spesso accreditato come regista di strategie politiche. A volte l’ho fatto – ammette -, ma questa volta non è così”.
La sua decisione di lasciare il partito è irreversibile. “Sono uscito dall’Udc ed è stata una liberazione. Ormai quel partito è morto, è un partito virtuale che non c’è più”.
Le scelte del partito di Casini per le comunali poco lo interessano. “Non lo so se esiste una lista fatta dall’Udc, ma io con quel partito non ho nulla da spartire. Può darsi pure che la facciano, ma la questione non mi riguarda. Dal canto mio, darò una mano a Michelini. Mi hanno chiesto di fare una lista, ma mi sono tirato fuori e di questi tempi non ci penso a buttarmi nella mischia. Non ho né voglia né interesse. Ripeto, non faccio liste”.
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