Riceviamo e pubblichiamo – Durante la giornata del 25 aprile 2013, il personale della polizia locale, congiuntamente a quello dei militari dell’Arma dei carabinieri in forza alla locale compagnia di Tuscania, oltre a quelli dei vigili del fuoco, del corpo forestale dello Stato e del personale sanitario accorso, sono stati impegnati nel salvataggio di un uomo di origini viterbesi che, in compagnia di un suo amico, si dilettava nella ricerca e raccolta di asparagi e verdure varie nel territorio di Tuscania durante la giornata festiva.
In particolare, il malcapitato sessantenne, giunto in prossimità della zona denominata “Traponzo”, località “Piano della Selva”, rovinava pericolosamente lungo un alto pendio, per andare a fermarsi sulla superficie di piccolo pianoro, vicino ad un sasso, arrestando la sua corsa prima di finire a valle.
Repentinamente, il personale Ares dei soccorsi, allertato dall’amico il quale aveva sentito le grida di aiuto del malcapito, provvedeva ad iniziare le ricerche, facendo anche innalzare l’elicottero in dotazione per il rintraccio della posizione della persona ferita, anche se la fitta vegetazione non ne consentiva la libera visuale né l’uso del verricello, per cui decideva di stazionare a valle. Allertato il personale della polizia locale coordinato dal maggiore Pietro Cucumile, nelle persone dei maresciallo Gabriele Sansone e brigadiere Fabrizio Marcoaldi, gli stessi si mettevano alla ricerca del ferito.
Fabrizio Marcoaldi, profondo conoscitore del territorio e dei posti, localizzava per primo il malcapitato, facendosi sentire con grida dall’infortunato e attirando, poi, l’attenzione di Gabriele Sansone, di Luca Bussolin e di un altro carabiniere, i quali accorrevano tutti e, successivamente, aiutavano il personale sanitario a raggiungere il posto con le attrezzature mediche. Alla luce del rischio che l’infortunato potesse fatalmente scivolare sotto, lo stesso veniva stabilizzato e puntellato contro Gabriele Sansone, il quale, a sua volta, si era ancorato contro un albero; il personale sanitario accorso, in questo modo, riusciva a prestare i primi soccorsi. Fabrizio Marcoladi scendeva, quindi, a valle per accompagnare sul posto il personale specializzato dei vigili del fuoco il quale provvedeva, prontamente, ad adagiare la barella spinale di soccorso sul “toboggan”.
Quest’ultimo, contenente l’infortunato, è stato messo in sicurezza attraverso un sistema di corde ancorate a un albero, calato giù per il pendio lungo i tratti scoscesi e trasportato a mano lungo per le zone pianeggianti, fino a raggiungere, finalmente, l’elisoccorso Ares che ha assicurato, al ferito, le cure del personale del policlinico Gemelli in Roma. L’operazione di salvataggio è durata circa tre ore e ha visto impegnate ben 15 persone che tutte insieme hanno contribuito al recupero ed al soccorso dell’infortunato.
Comando del corpo di polizia locale di Tuscania
