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Riduzioni province, Meroi chiede l’intervento dei parlamentari

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Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del presidente della Provincia Marcello Meroi ai parlamentari viterbesi sulla mozione per l’esclusione dei Comuni tra i 1000 e i 5000 abitanti dal patto di stabilità 2013 – Desidero innanzitutto ringraziarvi per la presa di posizione e per l’impegno, espressi attraverso la vostra lettera e la mozione presentata in Parlamento, in difesa dei Comuni tra i 1000 e i 5000 abitanti inclusi nel patto di stabilità 2013. Come certamente sapete, mi sto occupando quotidianamente della questione in collaborazione con i sindaci dei tanti centri della Tuscia interessati da un provvedimento governativo ritenuto dai più iniquo.

E’ necessario però che oggi io torni a sottoporre a voi parlamentari eletti nel Viterbese anche un’altra situazione di vera emergenza che si va aggravando giorno dopo giorno e che rischia di avere ripercussioni gravissime sull’intero sistema gestionale del nostro territorio.

Da parte del Governo Monti, ancora in carica a oltre un mese di distanza dalle elezioni che hanno ridisegnato il Parlamento, arrivano infatti nuovi pesantissimi colpi di scure sulle istituzioni Province, additate erroneamente come il male assoluto della spesa pubblica di questo Paese.

Anche in sede Upi ho sempre sostenuto la necessità di rivedere il sistema delle Province, in un contesto più generale che riguardasse l’intero panorama della pubblica amministrazione italiana, ma seguire la strada dello sfascio e della cancellazione di punti di riferimento essenziali per i territori non può che essere il preludio del fallimento di uno Stato democratico.

I tagli ai bilanci e i vincoli imposti alle Province dal patto di stabilità hanno fatto crollare la capacità di investimento di questi Enti del 44%. Per quanto riguarda nello specifico l’amministrazione provinciale di Viterbo, per il 2013 ci sono stati comunicati altri tagli, pari a 3 milioni e 780mila euro. Cifre che ad oggi significano di fatto mandare l’Ente in fallimento.

La situazione di Viterbo è comune a tutte le Province italiane: il Governo Monti non è riuscito a portare a compimento il proposito di abolirle attraverso una serie di atti incostituzionali e adesso ci riprova smantellandole di fatto con la mancata corrispondenza di risorse che servono non per mantenere un sistema di sprechi che andrebbe invece ricercato altrove, ma per garantire servizi essenziali ai cittadini. Tutto ciò nonostante l’enorme lavoro di risparmio e razionalizzazione della spesa operato dalle Province in questi anni. Io e i presidenti delle Province rappresentati dall’Upi siamo in grande difficoltà nel dare le legittime positive risposte ai cittadini in materia, per esempio, di sicurezza stradale, viabilità ed edilizia scolastica.

So di rivolgermi a parlamentari che per anni hanno ricoperto il ruolo di amministratori locali nel Viterbese, alcuni dei quali proprio nell’Ente che oggi io presiedo e rappresento. Ecco perché vi chiedo, a fronte di una situazione ormai insostenibile, di modificare in sede di conversione del D.L. 8/04/ 2013 n° 35 quanto previsto per le riduzioni a carico delle Province dall’articolo 10 comma 1 del citato D.L. e dal relativo allegato 3 (con cui si modifica l’articolo 16 del D.L. 95/2012), così da evitare nuovi dolorosi tagli alle Province.

Occorre altresì allentare le maglie del patto a fronte di operazioni di riduzione del debito realizzate dalle Province, almeno per far fronte alla ripresa di investimenti che darebbero un minimo di respiro alle imprese locali strozzate dalla crisi. Non è un caso se anche la Corte dei Conti di recente abbia giudicato virtuosa ed efficace la gestione dei bilanci delle amministrazioni provinciali E’ necessario, pertanto, rivedere obbligatoriamente non solo i tagli imposti dalle manovre economiche del Governo Monti, che rischiano di mandare in dissesto le Province, ma anche i tagli lineari, prevedendo piuttosto criteri di risparmio che tengano conto dei diversi ruoli e delle diverse competenze svolte sui territori.

Conduciamo questa battaglia insieme, ognuno con le proprie competenze, perché se la perdiamo ad uscirne sconfitta sarà solo la Tuscia.

Certo della vostra certa collaborazione, colgo l’occasione per inviarvi un saluto e augurarvi buon lavoro.

Marcello Meroi
Presidente della Provincia di Viterbo


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