– E’ stato dissequestrato il pozzetto del mattatoio comunale di Terni.
Il tribunale del Riesame ha annullato il provvedimento della procura umbra, che aveva fatto apporre i sigilli dalla forestale il 20 marzo. La denuncia è scattata per Andrea Delle Monache, amministratore della Butcher Service Srl, la società che gestisce l’impianto, con sede a Viterbo.
Secondo le indagini, le acque reflue industriali, provenienti dalla macellazione, sarebbero andate a finire direttamente nelle fognature. Uno scarico irregolare, in pratica, che ha motivato il provvedimento di sequestro probatorio della procura di Terni.
L’avvocato Samuele De Santis ha fatto subito ricorso al Riesame, che si è pronunciato ieri. Per i giudici, mancavano i presupposti per un sequestro probatorio. Il motivo, si legge sull’ordinanza, è che “non è emersa, né è stata prospettata, la necessità di alcuno specifico accertamento da compiere in relazione alle acque di scarico”.
“In pratica – afferma l’avvocato De Santis – il Riesame ha confermato quello che pensavamo: il sequestro è stato illegittimo, inopportuno e quanto mai dannoso per il mio assistito Andrea Delle Monache, amministratore della Butcher. Il provvedimento ha avuto ampia diffusione sui giornali proprio in prossimità della Pasqua, periodo di massimo lavoro per il settore della macellazione. Questo ha causato un incalcolabile danno di immagine all’azienda“.
