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Riceviamo e pubblichiamo – L’università dovrebbe esercitare, oggi più che mai, un ruolo proattivo.
Coniugare in modo non convenzionale formazione accademica e conoscenza del mondo del lavoro e delle sue regole, del modo di accedervi e delle tecniche per conoscere sé stessi, le proprie ambizioni, caratteristiche, aspirazioni, inclinazioni, potenzialità e del modo più opportuno di presentarle. Saper essere per gestire il primo personale progetto imprenditoriale di sé stessi: proporsi al mondo del lavoro.
Un vecchio proverbio ricorda: “nessun vento è favorevole al marinaio che non sa dove andare“. Dovremmo sforzarci di fornire un completamento degli strumenti atti a individuare una rotta vera da parte del marinaio/laureato che pure ha consolidato tutte le conoscenze necessarie ad iniziare la sua navigazione. Quale nave è congruente con le sue capacità, caratteristiche, obiettivi, sogni e soprattutto per la meta che si prefigge di raggiungere?
Esistono metodi di efficacia consolidata. Guidati, maieutici per giungere ad un profilo mirato. Un processo articolato volto alla conoscenza di sé stessi per il perfezionamento di un curriculum vitae coerente e sostenibile. Soprattutto, ma non solo, per coloro i quali non possono vantare referenze esperienziali concrete per ovvie ragioni di noviziato lavorativo.
Il mondo del lavoro poi, in funzione del settore e delle dimensioni, ha le sue regole. Come proporsi sul mercato del lavoro? Come sostenere un colloquio? Una volta in azienda, quali relazioni dovremo gestire e come? L’università è il luogo deputato alla preparazione metodologica, scientifica, culturale dei giovani. E indubbiamente carente nell’esercitare un ruolo proattivo nella cultura d’azienda e nella conoscenza del mondo che si troveranno a dover affrontare.
La crisi economica e sociale, una città deliberatamente privata del proprio potenziale di vitalità, professionalità ed energia positiva, per volontà o incapacità di utilizzarle, rendono indispensabile ora, subito, alimentare nei giovani futuri attori nella vita e nel lavoro, nuove passioni, motivazioni, energia realizzativa e le conoscenze necessarie ad esprimerle compiutamente.
Perché non coinvolgere l’università in un progetto continuativo di sessioni dedicate che aggiungano alla cultura e alla formazione accademica tradizionale una visione realistica ed un confronto diretto con esperti del mondo del lavoro?
Individuare e selezionare a cura dell’università, un campione di studenti interessati agli obiettivi dell’iniziativa e disposti a impegnare un monte ore mensile. Cercare lavoro è un lavoro sotto ogni aspetto e come tale richiede metodo, conoscenze, perseveranza, determinazione, studio.
Un percorso di costruzione del proprio curriculum vitae, di perfezionamento individuale di una presentazione originale e sostenibile, di avvicinamento al mondo del lavoro, diaccompagnamento allindipendenza nella gestione di sé stessi.
Viterbo Venti Venti vuole assumere questa funzione di indirizzo insieme all’università per promuovere stage e iniziative concrete nel mondo del lavoro locale e non solo, rappresentando un punto di contatto e continuità fra scuola e lavoro.
Mauro Favretto
Candidato a consigliere comunale nella lista Viterbo Venti Venti
