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– Lo hanno notato martedì sera nei pressi di un terreno, a Gallese.
I carabinieri hanno subito pensato che stesse per tentare un furto. Lui, invece, era lì per drogarsi, o almeno così ha raccontato prima ai militari e poi al giudice.
Si è opposto alla perquisizione e ha rifiutato di seguire i carabinieri, che hanno dovuto portarlo a forza in caserma. Da qui, l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri mattina, l’uomo è comparso in tribunale a Viterbo per il processo per direttissima. Al giudice Eugenio Turco ha riferito di non aver neanche lontanamente pensato di andare a rubare. “Sono tossicodipendente e mi stavo drogando – ha detto – Non facevo altro e non volevo fare altro”. Proprio per questo avrebbe reagito male alle richieste dei carabinieri.
Il suo avvocato ha rimarcato come i militari fossero intervenuti in base a una semplice segnalazione, senza alcuna denuncia e con qualche pregiudizio nei confronti del suo cliente, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine.
Il giudice ha convalidato l’arresto e liberato il 40enne. L’udienza è aggiornata al 10 luglio.
