(g.f.) – Siccome la profezia dei Maya non si è avverata, hanno deciso di rimettersi insieme. Ramiccia il ritorno: il sei aprile alle 22, teatro tenda a piazza Unità d’Italia.
“Riunirci dopo dieci anni – dice Francesco Antonozzi alias Sandokan – era scontato, a undici va bene, poi non essendosi avverata la profezia Maya, abbiamo definitivamente deciso di rimetterci a suonare”.
Un ritorno molto atteso. La prevendita dei biglietti è andata esaurita in tre giorni. “Riprendiamo – continua Sandokan – da dove ci siamo lasciati, come se questi undici anni non fossero passati.
Le nostre canzoni sono ancora attuali, la gente le canta e grazie a loro abbiamo deciso di rimetterci a suonare. Non ci eravamo sciolti, avevamo solo preso una pausa. Un po’ lunga”.
Un numero imprecisato di concerti, tre dischi all’attivo, la loro esperienza nella musica inizia nel 1983 a Vallerano, con la banda musicale.
“Come gruppo – ricorda Sandokan – ci siamo sempre contrapposti a quelli della capitale, ribadendo sempre che siamo etruschi, poi all’epoca siamo diventati tra i più importanti fra quelli della scena romana”.
Adesso si riparte da Viterbo. “La risposta del pubblico a questo concerto – spiega Maurizio Gregori – è stata ottima, magari per il prossimo spettacolo a Viterbo speriamo in uno spazio più grande”.
In comune la presentazione del concerto insieme al sindaco Giulio Marini e a Elvio Porta, altro componente della band, con Sandokan e Antonozzi.
“La sera del concerto – spiega Andrea Cutigni, che ha organizzato l’iniziativa – saranno messi in vendita altri biglietti. Questo è un appuntamento che tutti coloro i quali organizzano eventi dal vivo vorrebbero organizzare, in una struttura come il teatro tenda che si presta”.




