![]() Il Comune di Viterbo |
Riceviamo e pubblichiamo – Da altre parti all’approssimarsi delle elezioni per il rinnovo degli enti locali vengono realizzati incontri tra le associazioni dei consumatori ed i maggiori candidati a sindaco per una analisi delle criticità a cui sono sottoposti i consumatori del luogo e per avviare un confronto da proseguire, in caso di esito positivo, anche dopo le elezioni. Non sempre agli incontri iniziali segue una collaborazione successiva, ma tant’è si fa il tentativo nella speranza di un rapporto proficuo da entrambe le parti.
Non è così a Viterbo; qui, nonostante la pletora di candidati a sindaco , le associazioni vengono snobbate: all’Aduc, a metà della campagna elettorale, sono giunte soltanto due sollecitazioni, una dal Movimento 5 Stelle che si è informato sulle attività che portiamo avanti ed una dal sindaco Marini che ha ventilato la proposta di un incontro che però non si è realizzato. Evidentemente il drappello dei candidati a sindaco preferisce presentarsi come “risolutore seriale” dei problemi della gente nel tentativo di aumentare i consensi.
Peraltro scontiamo un rapporto di basso profilo anche da parte dell’altra Amministrazione, quella Provinciale che non nasconde il fastidio per l’operato delle associazioni e cerca di limitarne l’intraprendenza. La vicenda della strada della Valle del Marta è davanti agli occhi di tutti: di fronte all’incalzare dell’Aduc si è ottenuta la promessa che sarebbe stata aggiustata, si è poi preferito polemizzare con il sindaco di Tuscania piuttosto che dare seguito all’impegno.
Ma tornando alle elezioni le associazioni vorrebbero poter indicare chi sono i candidati sensibili ai problemi del consumerismo, non avendo però contatti avanzano loro una proposta: forniscano la loro soluzione al problema dell’acqua che sgorga dai rubinetti delle case con minerali insalubri ed esse sapranno tenerne conto. Fino ad ora però sui provvedimenti adottati con urgenza è stata detta solo mezza verità; non si è detto quello che invece l’Autorità per i Servizi Idrici ha stabilito con chiarezza e cioè che i costi, sia quelli congrui che quelli impegnativi che si andranno a prendere finiranno nelle bollette degli utenti finali che sono i consumatori.
Si chiedono soluzioni per limitare i prossimi balzelli.
Giulio Signorelli
delegato Aduc di Viterbo
