– Sabato 1 giugno alle 17 in località La Trinità – Capranica a Villa La Trinità si terrà la presentazione di “Lungo il nastro ondulato della Cassia”, a spasso su e giù per la strada più bella del mondo in compagnia dei viaggiatori dell’immaginario.
Evento realizzato in collaborazione con Davide Ghaleb editore e associazione culturale La Banda del Racconto.
Dai pellegrini medievali sulla via per Roma ai raffinati viaggiatori oltramontani del Grand Tour. Dai banditi di strada del XII canto dell’Inferno alle dichiarazioni d’amore di Federico Fellini per la “strada più bella del mondo”.
Dallo sgomento di Mario Praz e Bonaventura Tecchi in mezzo alle macerie della seconda guerra a epistole e “incidenti” di Petrarca nella sua sosta a Capranica. Dallo splendido diario di viaggio di Virgilio Marchi, scenografo di Rossellini, al pellegrinaggio laico in versi di Mario Luzi. E via discorrendo.
Nella dimora storica della Famiglia Lazzè, con parco di valenza storico-archeologica attraversato dalla via Francigena, tra cedri e querce centenari, maestosi viali di pini e cipressi, con reperti archeologici, si propongono esclusivi incontri letterari. Il visitatore, immerso nella natura, parteciperà a reading e spettacoli organizzati da Davide Ghaleb editore.
I racconti itineranti di Antonello Ricci saranno accompagnati dalle letture di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti della Banda del Racconto. A fine passeggiata il visitatore potrà assaporare gli Sfizi della Tuscia, aperitivi e pietanze a Km0 preparati da Nadia Malpassi della Federazione Italiana Cuochi. Al visitatore verrà inoltre consegnato un libro a scelta dal ricco catalogo di Davide Ghaleb editore.
Biglietto di ingresso 25 euro.
Info/prenotazioni: 329-7196711 – info@villalatrinita.com
Come arrivare: http://www.villalatrinita.com/it/place.asp
Le passeggiate/racconto, una definizione. Raccontare passeggiando, passeggiare raccontando. La passeggiata-racconto è una forma di teatro-lettura-narrazione itinerante in compagnia dei grandi autori e viaggiatori del passato (da Petrarca a Calvino, da Stevenson a Boccaccio) nonché delle più belle pagine degli storici e dei cronisti delle comunità locali. Fortemente legata al concetto di “aura del luogo”, la passeggiata-racconto tenta di evocare il genius loci di un territorio, l’identità di un campanile. La passeggiata-racconto è insomma un coinvolgente esempio di animazione culturale e di pedagogia popolare ma anche, al tempo stesso, formula d’avanguardia per un turismo a misura d’uomo.
Antonello Ricci (Viterbo 1961) insegna presso l’Istituto Magistrale della sua città. È dottore di ricerca in «Storia e cultura del viaggio e dell’odeporica nell’Europa moderna» presso l’Università della Tuscia. La sua tesi di dottorato è stata pubblicata con il titolo: La scrittura di viaggio di Marianna Dionigi. Una archeologa e pittrice di paesaggio dai salotti della Roma napoleonica alle città della Ciociaria, Sette Città 2011.
Protagonista di numerose esperienze di impegno civile (dalle inchieste per il settimanale Sotto Voce alle passeggiate-racconto nella recente battaglia per la istituzione del parco regionale Valle dell’Arcionello) è studioso interdisciplinare, poeta, performer, animatore culturale. Di formazione antropologica, ha pubblicato saggi scientifici di storia orale, antropologia della scrittura, poesia improvvisata e didattica della scrittura su riviste specializzate quali Italiano & Oltre, La Ricerca Folklorica, I Giorni Cantati, Il Mulino. Suoi articoli anche sul quotidiano Il Manifesto.
Ha firmato vari libri e curatele per gli editori Vecchiarelli, Sette Città, Effigi, Stampa Alternativa. Collabora stabilmente con Davide Ghaleb editore dal 2009. Con l’editore di Vetralla ha pubblicato: il racconto metricato 1932, il copione teatrale Sottoassedio. Viterbo 1921-’22, i versicoli Sulla natura sulla battaglia, l’albo a fumetti (firmato a quattro mani con Alfonso Prota, 2010) e la fantasia poetico musicale de Il colombiano. Di adozioni & altre biologie (sempre con Prota, 2011).
Nel 2013 ha pubblicato con Effigi edizioni il racconto metricato Fuori da dove. Il ritorno. I suoi interventi di critica letteraria sono raccolti in Manierismi ’900. Scritti critici, Malavoglia, Viterbo 2001.
Intorno ai temi dei viaggiatori dell’immaginario, del viaggio/paesaggio e delle identità locali della Tuscia ha pubblicato in volume: Tuscia viaggio in leggìo (Viterbo, Sette Città 1998); Maremme in leggìo (Manziana, Vecchiarelli 2000); Guida di Viterbo (Città di Castello, Edimond 2001), All’ombra del campanile smisurato. Saggi su localismo e localisti (Manziana, Vecchiarelli 2004), la guida tascabile Saper vedere Viterbo (Viterbo, Sette Città 2011).
Suoi contributi di studio sull’odeporica e sulla letteratura di viaggio sono presenti in numerosi atti di convegni del settore nonché su riviste quali Quaderni del ’900 e Carte di viaggio.
