– Apparentamento che vieni apparentamento che vai. C’è tempo fino a domenica alle 14 per le liste che decidono d’unire i loro destini politici con quelli di Giulio Marini o Leonardo Michelini, valutando opportunità e convenienza.
Conviene a Michelini apparentarsi, togliendo ai diciannove consiglieri comunali della sua coalizione un paio se non tre posizioni? Non proprio.
Non converrebbe nemmeno a Marini, ma con il sindaco uscente, in svantaggio, ci sono più margini di trattativa. Al momento il quadro è tutt’altro che definito.
Il centrosinistra difficilmente stringerà intese formali, piuttosto alleanze per allargare, stavolta non oltre le mura, ma oltre i diciannove consiglieri la sua eventuale coalizione in maggioranza.
Fra Michelini e Rossi ci sono stati contatti, ma a quanto pare, niente di più. Viva Viterbo avrebbe avanzato richieste. Non solo quelle ufficializzate ieri in conferenza stampa. Ma dal Pd e gli altri, a quanto pare al massimo sarebbero disposti a concedere a Rossi solo un assessorato. Senza apparentamento.
I pro sono che Michelini vedrebbe la sua maggioranza salire da diciannove a ventuno, con i due consiglieri di Viva Viterbo, i contro sono per Rossi, che si ritroverebbe con un assessore (probabilmente lui e verosimilmente alla cultura) e due consiglieri, ma se ci fosse un apparentamento la sua truppa in consiglio salirebbe a tre, se non quattro consiglieri.
Ma la prudenza di Michelini ha ragioni sopratutto interne. Una parte della sua coalizione è decisamente contraria all’intesa con Filippo Rossi e i suoi, si ricordano ancora le invettive della campagna elettorale. Dal canto suo Rossi avrebbe messo il veto su Zucchi jr assessora.
Che Viva Viterbo non voglia ex assessori in una giunta di cui dovrebbe fare parte era noto, adesso si conosce un altro pezzo: il veto vale pure per parenti e affini.
Destra o sinistra quasi destra, per Rossi è una scelta non di poco conto.
Appoggiando Michelini ed entrando lo stesso Rossi in giunta, farebbe spazio in consiglio a Claudio Margottini, primo dei non eletti. Margottini è assessore al comune d’Orvieto, area centrodestra. Nell’ipotetica maggioranza sarebbe in buona compagnia, con quelli di centrodestra eletti in Oltre le mura, ma il diretto interessato gradirebbe? E soprattutto voterebbe?
Nessuna notizia, almeno ufficiale per ora, su Chiara Frontini. Comunque data molto vicina a Michelini.
Sull’altro fronte, Marini sarebbe a un passo dal chiudere con Gianmaria Santucci, anche se per l’intesa con il centrodestra, FondAzione potrebbe pagare un prezzo piuttosto alto in termini di defezioni. Non tutti sono d’accordo.
La Destra, invece, invita tutte le forze di cambiamento a unirsi, ma è dato per scontato che Scaramuccia si unirà con Marini.

