– Sotto il sole cocente di mezzogiorno, per dimostrare che il sole non bacia solo i belli, ma tutti, belli e brutti (fotocronaca).
L’esperimento di FondAzione è perfettamente riuscito.
Gianmaria Santucci, il candidato sindaco che parla, sceglie una piazza del quartiere Santa Barbara per presentare la sua squadra di trentadue candidati al consiglio comunale. Niente bar alla moda o la sede dell’associazione. Perché lui non abbraccerà monumenti o gonfierà palloncini, non farà feste, balli o cene.
“Questi soldi – spiega Santucci – che mettiamo direttamente noi, li spenderemo per iniziative a favore dei cittadini. Sabato prossimo sarà a Santa Barbara una odontoambulanza con odontotecnici dell’Eastman a disposizione gratuitamente d’anziani e bambini”.
Nel popoloso quartiere anche per un’altra ragione: “Qui diecimila persone sono prigioniere di una viabilità incredibile – osserva Santucci – entrano da una parte e devono uscire dall’altra e se per caso ti sbagli, cominci a girare come nel gioco dell’oca. Qui le fogne non vanno e ai piani alti l’acqua non sempre arriva”.
Per riempire le buche in città, niente palloncini: “Servono due milioni di euro l’anno per rifare le strade – precisa Santucci – con un buon piano si può fare, è possibile”.
La presentazione in periferia, ma c’è anche il centro: “I programmi non si pesano e se quello di un candidato pesa un quintale, vuol dire solo che si sono abbattuti inutilmente alberi per produrre quella carta. I programmi si misurano sui neuroni di chi li pensa.
La chiusura del centro storico è un falso problema, il centro è già chiuso, con tutti quei negozi con la scritta vendesi o affittasi. Lo stop alle auto va programmato in certi periodi dell’anno, mentre vanno abbattute le tasse per i proprietari di locali, che a cascata possano ridurre i canoni d’affitto per i commercianti”.
FondAzione è stata tra le ultime liste a presentarsi, decidendo di correre per proprio conto e con proprio candidato. Impossibile trovare un’intesa con altre formazioni? “A dire il vero – spiega Santucci – non le abbiamo proprio cercate. Io vedo liste che pur di vincere mettono insieme alleanze improvvisate, raffazzonate.
Come quella che ripropone Marini. Non c’interessa entrare in una coalizione, magari con tre o quattro consiglieri, per minacciare il sindaco su quello che deve fare, altrimenti si disertano le sedute di consiglio”. Già visto, troppe volte.
“Un’amministrazione oggi è finita e un gruppo dirigente ha chiuso il suo ciclo. La gente vuole facce nuove”.
Sulla cultura, tema molto dibattuto: “A Viterbo è ferma al 2005 – ricorda Santucci – quando ho smesso di fare l’assessore alla Cultura in provincia. E’ un settore che va organizzato, bisogna produrre eccellenze, così la cultura diventa turismo”.
Sotto il sole c’è tutta FondAzione e qualche ospite: si vede Giulia Arcangeli (Pd), venuta a salutare Santucci, ma anche Mario Lega (Pdl). Un breve passaggio e quando sfilano i candidati, loro si sono già sfilati.
A presentarli, Roberto Innocenzi, con Gianmaria Santucci a fare da valletto. Capolista è Paolo Barbieri: “In cinque anni – ricorda Santucci – è rimasto all’opposizione, a fare il suo lavoro, nonostante richiami e promesse. Adesso si deve preparare per darsi da fare in maggioranza”.
C’è Giuseppina Addeo, avvocato, Franco Bonucci, commerciante querciaiolo doc, Veronica Camardella, la più giovane in lista, Roberto Capoccioni, funzionario all’università ed ex presidente Sodalizio Facchini di santa Rosa, Enrico Centaro, dipendente in Regione e allenatore della Castrense, Francesco Cima, studente, Marina Costaggini, avvocato, Ida Di Benedetti, manager pubblico, Roberta Filoscia, farmacista, Renzo Graziotti, Fabrizio Lupino, dipenente Enel, Rachele Magro, psicologa, quindi Francesco Oddo, presidente di FondAzione: “Ci mette la faccia – spiega Santucci – lavorando giorno e notte.
E ci credo, se perdiamo lui è l’unico che ci rimette, perdendo il posto. Se andiamo male si cambia presidente”. Scherzo da candidato sindaco.
Quindi Laura Pardini, famosa per curare l’immagine degli artisti, in particolare al festival di San Remo. Purtroppo molto impegnata per dare qualche consiglio a Santucci. C’è Maurizio Pintus, artigiano a Pianoscarano: “Con il commendator Ciorba – ricorda Santucci – uno che ha fatto molto per la città con gli Amici dei monumenti”.
Poi Paolo Pizzi, fisioterapista, Simona Sauro, che si occupa di sicurezza delle imprese. “Ce ne sono 6800 – ricorda Santucci – e abbiamo diecimila persone iscritte all’ufficio di collocamento. Se soltanto ciascuna azienda assumesse un dipendente, 3500 avrebbero un’occupazione.
A questo dobbiamo lavorare, aiutare le imprese a tornare ad assumere”. Poi Giovanni Selvaggini, Antonella Sordelli, molto attiva nel mondo del volontariato.
C’è Roberto Talotta, dipendente Asl e sindacalista. Con lui Santucci ne approfitta per tornare sulla vicenda dei diciassette precari Asl da stabilizzare: “Un progetto – spiega il candidato sindaco – che non si teneva in piedi.
Siamo stati facili profeti. Sono dispiaciuto perché diciassette persone erano dipendenti e ora riceveranno la lettera di licenziamento, per una procedura palesemente sbagliata.
Dobbiamo lavorare per la stabilizzazione, stando in Provincia conosco il valore dei precari, ma non possono essere ripagati illudendoli. Occorre un impegno serio.
Io non andrò a Belcolle tra gente che sta male per raccattare quattro voti. Andrò alla cittadella della salute a parlare con i lavoratori.
Noi saremo amici di direttori e responsabili che faranno funzionare i servizi per i cittadini e non per compiacere partiti o sindaci. Non si scherza sulla salute”. La presentazione dei candidati si chiude con Monia Valdannini, commerciante, Mauro Vincenti e Rosita Zinicola.
Giuseppe Ferlicca
La lista completa di Fondazione
Barbieri Paolo pensionato responsabile sindacale Fabi
Addeo Giuseppina detta Giusy avvocato
Bonucci Franco commerciante
Camardella Veronica studentessa universitaria
Capoccioni Roberto funzionario universita’ della tuscia
Centaro Enrico dipendente regione lazio
Cima Francesco studente
Costaggini Marina avvocato
De Alexandris Elenia detta elenia funzionario universita’ della Tuscia
Di Benedetti Ida detta Ida manager pubblico
Filoscia Roberta farmacista
Fociani Paolo Maria studente universitario
Graziotti Renzo pensionato responsabile sindacale Fabi
Lupino Fabrizio dipendente Enel
Magro Rachele Maria detta Rachele psicologa presidente Aspic
Moretti Caudio libero professionista
Narduzzi Renzo impiegato
Oddo Francesco presidente associazione fondazione
Olimpio Ennio dipendente Asl
Pardini Laura imprenditrice
Pierini Massimiliano imprenditore
Pintus Maurizi artigiano
Pizzi Paolo fisioterapista
Proietti Angelo impiegato
Sauro Simona impiegata
Scalzini Antonella impiegata
Selvaggini Giovanni detto Gianni
Sordelli Antonella presidente Misericordia viterbo
Talotta Roberto dipendente asl sindacato Fals sanita’
Valdannini Monia commerciante
Vincenti Mauro impiegato
Zinicola Rosita dipendente asl dirigente Prociv







