![]() La presentazione della Lista civica |
![]() Umberto Fusco alla presentazione della Lista civica |
![]() Presentazione della Lista civica |
(g.f.) – Un movimento di lotta, ma soprattutto di governo.
La Civica per Viterbo si presenta, per l’appoggio al Marini bis Umberto Fusco cambia vestito, ma tutto il resto rimane (gallery).
Dal Movimento federalista alla nuova creatura: “Ma siamo sempre noi – precisa Fusco – non cambiamo casacca. La nostra lista civica era quello che abbiamo pensato potesse essere utile alla città, per il territorio e le persone”. Con un programma che si basa sulle tre T: territorio, turismo e termalismo. Quest’ultimo, punto forte per Fusco, avendo avuto nell’amministrazione uscente la gestione di una delega specifica.
Non per niente, prima di presentarsi in un bar a Santa Barbara, in segno di vicinanza ai residenti che vivono le difficoltà quotidiane nel popoloso quartiere, sono passati per la foto di gruppo dal Bullicame.
In lista, fra molti volti nuovi oltre a Fusco c’è l’altro consigliere uscente Maurizio Pinna, imprenditori come Luigi Evangelista, quindi insegnanti, ma anche casalinghe e pensionati.
“Oggi sono le imprese anche piccole – osserva Fusco – che portano avanti l’economia viterbese rischiando in proprio e noi dobbiamo essere vicini a queste realtà, aiutandole, ecco il perché di una presentazione in un bar.
Accanto a persone che rischiano ogni giorni, con ditte individuali e nemmeno srl, che quindi si mettono in gico in prima persona”.
Civica per Viterbo oggi, ma prima Lega Federalista, l’atteggiamento verso l’amministrazione Marini è stata piuttosto netta, spesso critica. Oggi però si ripresentano insieme. Gli elettori capiranno?
“Marini ha dovuto affrontare molti problemi – ricorda Fusco – a cominciare dalle partecipate. Lo abbiamo sostenuto, ma ci siamo anche battuti per quello in cui credevamo, opponendoci, come nel caso dello spostamento dell’impianto termale Itet”.
Per Pinna gli steccati maggioranza – opposizione vanno superati, mentre da Evangelista un invito a farsi coraggio: “Non sono di qui, ma vivo a Viterbo da 24 anni – osserva Evangelista – spesso però sento troppe critiche dagli stessi viterbesi.
Trovo che sia una città discretamente vivibile e sicura, cose incredibili non le vedo. I problemi ci sono, ovviamente, come ovunque, ma forse siamo eccessivamente critici”.
Nessuna polemica dalla lista per chi non se n’è andato, dall’ex assessore Massimo Fattorini a Giovanni Adami, candidato sindaco con la Fiamma o Claudio Mancini, in lista con Michelini.
“Siamo contenti se una piccola realtà è riuscita a dare qualcosa ad altri partiti – asserisce Fusco – noi però abbiamo messo dei paletti, chi non si attiene a determinate scelte se ne va, ma non c’è stato nemmeno da discutere, è successo normalmente”.
Per aiutare i viterbesi in difficoltà per la crisi, due proposte che il comune potrebbe mettere in campo: “Bloccare per sei mesi i pagamenti delle Esattorie per sei mesi.
Così diamo una mano a chi è in difficoltà e affitto gratis per un anno, pagato dal Comune a chi non ce la fa a sostenere il canone di locazione”.


