![]() La destra manifesta sotto l’Ater |
Riceviamo e pubblichiamo – Sotto una pioggia battente si è svolto un sit in per sollevare il problema delle case popolari, degli asili e dei contributi pubblici che troppo spesso diventano preda di stranieri a discapito delle famiglie viterbesi.
La forza di volontà dei militanti del partito è stata più forte della pioggia ed il loro sforzo è stato premiato dalla reazione degli automobilisti che passavano da via Garbini.
“Abbiamo scelto la sede dell’Ater – commenta Scaramuccia – perché è il simbolo di un’Italia ed una Viterbo che va cambiata. Ho visitato molte case popolari in questi giorni ed ho notato lo stato di abbandono di molte strutture”.
Queste parole, dure e senza possibilità di smentita, sono ancora più inconfutabili se si fa un passeggiata nelle strutture popolari, con i palazzi che fanno da quinta ad uno spettacolo poco edificante, dove pochi riescono a rendere la vita insostenibile ai più.
“E’ una dura realtà, gli usi ed i costumi di determinate persone rendono ancora più drammatica la convivenza con i nostri concittadini. Ho riscontrato personalmente un sovraffollamento di alcune case, odore di urina, palazzi abbandonati a se stessi. Ora non è il caso di farne una questione razziale, ma è evidente che occorrerebbe un controllo molto più serrato, inoltre è doloroso constatare come molte famiglie viterbesi fanno i salti mortali per pagare l’affitto e vedere poi che ci sono famiglie straniere con macchine da cinquantamila euro che abitano nelle case di proprietà pubblica, quindi anche di chi non riesce a pagarsi l’affitto”.
Tornando al presidio de La Destra possiamo definirlo un successo visto i tanti viterbesi che si sono fermati, hanno scattato foto allo striscione che recitava “Case e asili nido prima ai viterbesi” ed hanno commentato positivamente questa iniziativa.
Uno striscione, quello esposto, che racchiude tutto il senso della protesta dei militanti de La Destra.
“ Sicuramente questa situazione non vogliamo subirla passivamente e, se i viterbesi ci daranno fiducia, porteremo all’interno del Consiglio Comunale questa battaglia che è di civiltà e rispetto per i nostri concittadini – dichiara Scaramuccia, che aggiunge – se fossi stato sindaco non avrei mai permesso di utilizzare i fondi europei per regalare contributi agli immigrati, come invece ha fatto Marini. Ormai il danno è fatto, ma dal 28 di maggio si potrà aprire una nuova stagione in cui i viterbesi saranno realmente protagonisti del loro futuro, un futuro dove case, asili e contributi vedano come destinatari privilegiati i viterbesi”, chiosa Scaramuccia.
La Destra Viterbo
