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“Chiederemo al ministero del Lavoro di finanziare la cig alla Unopiù”

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Alessandra Terrosi e Alessandro Mazzoli

Alessandra Terrosi e Alessandro Mazzoli 

Riceviamo e pubblichiamo – “Chiederemo al ministero del Lavoro di ricevere al più presto l’azienda, le parti sociali e gli amministratori locali per discutere e ottenere il finanziamento della cassa integrazione alla Unopiù, visto che quella in deroga è in scadenza a giugno”.

Lo ha annunciato ieri a Soriano nel Cimino il deputato del Pd, Alessandro Mazzoli, insieme alla collega Alessandra Terrosi, ospiti dell’iniziativa “Obiettivo lavoro”, organizzata dal locale circolo del Partito democratico. Erano presenti gli organizzatori (il segretario Massimo Boccialoni e il responsabile del Giovani democratici Michele Bassanelli), insieme al consigliere regionale Enrico Panunzi.

L’appuntamento è stato realizzato per presentare un sondaggio che il Pd sorianese ha svolto tra 47 aziende locali per capire qual è la situazione economica sul territorio. Il 77% delle imprese ha risposto. Ebbene, il risultato fotografa un mercato in forte affanno: nel 2010 i posti di lavoro erano 306, ridotti oggi a 248 (-19%). Il 33% dei lavoratori è assunto con contratti part-time o stagionali. Il 78% delle aziende ha subìto un calo di fatturato, il 35% vanta crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, il 13% ha fatto ricorso alla cassa integrazione.

L’edilizia, in particolare, ha sofferto di un tracollo occupazionale del 35%: dai 48 posti di lavoro assicurati tre anni fa si è passati a 31.

Particolare attenzione è stata dedicata dal Pd alla situazione della Unopiù, storica azienda di arredi per esterni con sede a Soriano. Nel 2008 contava 195 dipendenti, dei quali 167 full-time (l’86%). Nel 2013 sono rimasti 131 dipendenti a Soriano (180 in tutta Europa), dei quali 21 sono sospesi a zero ora, mentre 110 usufruiscono della cassa integrazione in deroga a rotazione (per un orario massimo del 70%).

Gli ammortizzatori sociali nell’azienda scadono a giugno. Pertanto, Mazzoli e Terrosi si sono impegnati a intercedere al ministero dell’Interno cui compete la decisione sul rifinanziamento della cassa integrazione. Mazzoli ha poi ricordato gli obiettivi già raggiunti dal governo Letta e gli interventi in calendario nei prossimi giorni: “Il 29 maggio – ha ricordato – l’Unione europea si pronuncerà sulla procedura di infrazione aperta contro l’Italia per deficit eccessivo. I sacrifici pesantissimi degli ultimi mesi, dovrebbero consentirci di uscirne. Significherebbe allentare i vincoli di spesa per tornare a investire”.

Gli impegni già assunti sono la sospensione del versamento dell’Imu di giugno-luglio, posticipata a settembre. “Nel frattempo – ha spiegato Mazzoli – riformeremo l’imposta per venire incontro alle fasce più deboli e toglierla anche sui beni strumentali delle attività produttive. Per il Pd, poi, è fondamentale mantenerla per le fasce più ricche in modo da evitare l’aumento di un punto dell’Iva a luglio”.

Il deputato Pd ha poi aggiunto: “Abbiamo approvato lo sblocco di 40 miliardi in due per i pagamenti delle pubbliche amministrazione ai privati. Abbiamo rifinanziato con un miliardo la cassa integrazione in deroga ma sappiamo che non basta, quindi torneremo sul provvedimento. Lavoreremo nei prossimi giorni per ridurre la tassazione sul lavoro e agevolare l’accesso al credito per le imprese. Infine, sull’edilizia la prossima settimana il governo varerà un decreto per la reintroduzione degli incentivi del 50% per la ristrutturazione delle case e del 55% per l’uso delle fonti rinnovabili”.

Ufficio stampa Alessandro Mazzoli


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