![]() Presentazione Banca del tempo |
Riceviamo e pubblichiamo – “Chiunque in una Banca del tempo è portatore di valori: si annullano le differenze fra giovane e anziano, ricco e povero, comunitario ed extracomunitario, disabile e normodotato, ognuno può portare qualcosa, e tutte le prestazioni hanno lo stesso valore, ovvero 1 ora. Un “istituto”, dunque, di grande supporto al volontariato per la solidarietà reciproca.
E’ “Banca del tempo” sorta a Viterbo per iniziativa dell’associazione Amici di Galiana onlus e intitolata a Marisa Vitale, instancabile operatrice sociale presso l’assessorato comunale ai Servizi Sociali di Viterbo, scomparsa in giovane età, presentata nel corso di un incontro che si è svolto nella Sala Regia di Palazzo dei Priori. All’incontro sono intervenuti: Maria Luisa Petrucci, presidente dell’Associazione nazionale banche del Tempo; il vice sindaco di Viterbo, Luigi Maria Buzzi; l’assessore comunale Maria Antonietta Russo; il presidente della Consulta comunale per il volontariato, Roberto Bennati e Antonio Panichelli, medico. L’incontro è stato introdotto da Bruno Varesco, il marito di Marisa Vitale, che ha brevemente parlato di come è scaturita l’iniziativa. Mentre un saluto è stato rivolto ai presenti dal consigliere regionale Daniele Sabatini.
Nella Banca del Tempo – come è stato sottolineato dagli intervenuti – il valore delle attività scambiate corrisponde unicamente alle ore impiegate per realizzarle e la regola è coniugare l’utilità con il piacere. Chiunque può aderire ad una Banca del tempo, poiché ognuno è potenzialmente in grado di offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa. “Non è difficile immaginare – ha detto Maria Luisa Petrucci – l’ampia gamma di possibilità di scambi che si apre grazie ad una organizzazione di intermediazione che permette scambi indiretti, sulla base della reciprocità”.
“Banca del Tempo Vitale” di Viterbo
