Riceviamo e pubblichiamo – “Faremo un sit-in il 6 giugno per dire basta alla drammatica situazione dei dirigenti sanitari precari della Regione Lazio che va avanti da oltre dieci anni.
Il presidente Nicola Zingaretti non può continuare a ignorare i nostri appelli e le richieste di incontro, ha il dovere di intervenire, altrimenti andremo avanti con le proteste”.
E’ questo il duro messaggio dell’intersindacale della dirigenza sanitaria del Lazio al neopresidente della Regione Zingaretti, che ha fatto cadere nel vuoto, per l’ennesima volta, la richiesta di un incontro con i sindacati per risolvere il problema di quei molti precari, genitori di figli in tenera età, tutti accomunati dall’incertezza del loro futuro. Che dire poi del dramma dei 17 medici assunti e subito licenziati a Viterbo?
“Zingaretti non può più rimandare questo problema – concludono le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e veterinaria del Lazio -. Andremo fino in fondo anche per recuperare la buona funzionalità del Servizio sanitario regionale nell’interesse dei cittadini”.
I segretari regionali
Quirino Piacevoli
Aaroi Emac
Stefano Passalacqua
Adonp
Domenico Carnì
Anpo Ascoti Fials Medici
Giuseppe Inneo
Aupi
Luciano Cifaldi
Cisl medici
Giuseppe Lavra
Cimo Asmd
Alessandra Di Tullio
Fassid Area Aipac
Enrico di Rosa
Fassid Area Simet
Stefano Canitano
Fassid Area Snr
Elisa Petrone
Fedir Sanità
Stefano Mele
Fp Cgil medici
Norma Sardella
Fp Cgil Spta
Luisa Paese
Sinafo
Roberto Bonfili
Uil Fpl Federazione Medica
Eugenio de Werra
Ugl Medici
