![]() La classe seconda D della scuola media Sacconi di Tarquinia |
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Riceviamo e pubblichiamo – La proposta di Fare Verde: stipulare una convenzione tra istituti scolastici e amministrazioni comunali per condividere i risparmi ottenibili attraverso comportamenti più attenti all’utilizzo dell’elettricità e dei riscaldamenti.
Si tratta di dividere equamente tra Scuole e Comuni gli eventuali risparmi conseguiti annualmente in bolletta rispetto ai consumi attuali.
Oggi, venerdì 31 maggio 2013, alle 11, a Roma, in via Liberiana 17, presso il Cesv – Centro servizi per il Volontariato, sono stati presentati alla stampa i risultati del progetto “Energie nuove a Scuola” realizzato dall’associazione ambientalista Fare Verde con il contributo della Regione Lazio.
Il percorso didattico, ideato dal Gruppo Scuola di Fare Verde, ha coinvolto gli studenti di undici scuole primarie e secondarie di primo grado (elementari e medie) del Lazio in lezioni e laboratori sull’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili su piccola scala.
Nel viterbese hanno aderito al progetto “Energie nuove a Scuola” per l’anno scolastico 2012-2013, l’Istituto Comprensivo Statale “Pietro Egidi” di Viterbo, e l’Istituto Comprensivo Statale “Ettore Sacconi” di Tarquinia.
Per l’istituto “Egidi”, diretto dalla professoressa Loretta Bucciotti, il percorso didattico è stato seguito dalla classe Prima B, con le professoresse Meschini, Cincinelli e Soriero.
Per l’istituto “Sacconi”, diretto dal professor Angelo Maria Contadini e dalla sua vice Dilva Boem, le lezioni sono state seguite dagli alunni della classe Seconda D con la professoressa Francesca Galletti.
Ragazzi e ragazze hanno rilevato dati e informazioni utili per individuare sprechi ed inefficienze nell’utilizzo dell’energia all’interno degli edifici scolastici.
Da questa attività è nata la proposta di Fare Verde di stipulare una convenzione tra scuole e amministrazioni comunali per condividere i risparmi ottenibili attraverso comportamenti più attenti all’utilizzo dell’elettricità e dei riscaldamenti: a partire dai consumi “fotografati” dagli studenti nell’ambito del progetto.
Per Fare Verde é un modo intelligente per liberare risorse economiche per Enti Locali costantemente alle prese con tagli di budget, riducendo, allo stesso tempo, sprechi ed inquinamenti.
Per i laboratori realizzati in classe, gli educatori di Fare Verde hanno utilizzato strumentazioni elettroniche utili per misurare sia i consumi di dispositivi elettrici che le prestazioni termiche dell’edificio. Le potenzialità delle fonti rinnovabili di energia utilizzate in modo diffuso e su piccola scala sono state, invece, illustrate grazie ad impianti didattici realmente funzionanti. La sperimentazione pratica attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici ha permesso un maggiore e proficuo coinvolgimento degli studenti nelle attività didattiche.
I contenuti didattici e le schede tecniche di rilevazione dei dati predisposte da Fare Verde per i laboratori pratici, sono stati raccolti in un opuscolo distribuito agli studenti e sintetizzati in un poster da affiggere in classe.
Nel corso della conferenza stampa di stamani, sulla base dell’esperienza maturata nel corso del progetto “Energie nuove a Scuola” e, soprattutto, di dati reali rilevati con gli studenti, Fare Verde ha rivolto pubblicamente a tutte le scuole e le amministrazioni del Lazio consigli e suggerimenti per il contenimento dei consumi energetici negli edifici scolastici.
Associazione ambientalista Fare Verde Onlus


