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– Banda del jammer, due arresti, quattro denunce e un obbligo di firma.
E’ scattata alle prime luci dell’alba l’operazione “Slot-machine”.
I carabinieri della compagnia di Civita Castellana hanno eseguito tre misure cautelari: due arresti domiciliari e un obbligo di firma. Altre quattro persone sono state denunciate a piede libero. Tra queste, ci sarebbe una minorenne.
Oggetto dell’indagine, la serie di furti messi a segno tra marzo e settembre 2012 nelle province di Viterbo e Perugia. Nel mirino dei malviventi, videopoker e distributori automatici, scassinati attraverso i jammer, disturbatori di frequenze che, emettendo onde elettromagnetiche, impediscono il corretto funzionamento di sistemi d’allarme e gps.
Il bottino si sarebbe aggirato sui 20mila euro a settimana. Per un totale, secondo i carabinieri, di un milione di euro.
Stando le indagini, il gruppo avrebbe colpito a Civita Castellana, Vignanello, Acquapendente, Montefiascone, Foligno, Perugia, Terni e Spoleto. Sono tutti romeni e macedoni, tra i 21 a i 41 anni, residenti nella zona di Civita Castellana.
Le ordinanze di custodia cautelare, richieste dal pm Renzo Petroselli, sono state eseguite dal gip Francesco Rigato.
Ancora in corso le ricerche di un membro del gruppo. Si sospetta che sia scappato all’estero.
