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Riceviamo e pubblichiamo – E’ stato un bagno di folla quello del neo sacerdote Vincenzo Sborchia di Marta, accolto da tutta la popolazione domenica 19 maggio, per la prima sua prima messa in paese, celebrata dal novello sacerdote, nella chiesa della Madonna Santissima del Monte.
Ad attenderlo sulla piazza alle 10,30, c’erano davvero tutti, il sindaco con l’amministrazione, la banda musicale cittadina, le confraternite quella nera della Misericordia e quella Bianca ed una moltitudine di fedeli, i quali in processione, hanno accompagnato Il Sacerdote emozionatissimo nel vedere tanta gente, dal centro del paese, fino al Santuario.
Alle 11 nella chiesa del Monte, gremita di persone circa 500, don Vincenzo il quale era stato ordinato sacerdote il giorno prima dal vescovo Lino Fumagalli nella cattedrale di San Lorenzo a Viterbo, ha iniziato a celebrare la sua messa solenne, nel suo paese natale, accompagnato dai canti della Schola Cantorum “ Monsignor Liberato Tarquini”.
Coadiuvato da altri sacerdoti tra cui don Luca Fratini anche lui di Marta e il parroco don Roberto Fabiani, in neosacerdote molto emozionato davanti ai suoi concittadini, parenti ed amici, ha celebrato la funzione religiosa dove al momento dell’offertorio, sono stati donati al sacerdote Martano alcuni doni tra cui un calice da parte dei fedeli. Don Vincenzo, alla fine della Messa, rivolto ai fedeli, ha ripercorso le tappe della sua vocazione che lo hanno portato al sacerdozio, ringraziando tutte le persone che in questi anni, gli sono stati vicini, ed i paesi in cui ha fatto esperienze religiose tra cui Cura di Vetralla.
Il momento più emozionate è stato , quando Il sacerdote Martano, ha ricordato le sue origini, la sua famiglia e con voce rotta dall’emozione, mentre il sudore gli scendeva dalla fronte, ed il parroco Don Roberto, più volte con il fazzoletto lo asciugava amorevolmente il tutto sull’altare tra gli applausi di incoraggiamento, don Vincenzo Sborchia, ha ricordato i suoi famigliari Scomparsi in particolar modo la sua cara mamma Mara, morta prematuramente ed i suoi cari zii paterni.
Tanto il calore profuso verso il neo sacerdote dalla popolazione Martana, tanti gli applausi dentro la chiesa della Madonna Santissima del Monte, in cui spesso in neo sacerdote durante il percorso vocazionale andava a pregare, in questa chiesa così cara al culto popolare e di cui molte volte Vincenzo, prima della festa del 14 maggio, ne disegnava il magnifico Festone che adorna il portale.
Alla fine della messa, dopo la benedizione, che in questa giornata, per chi si è accostato ai sacramenti ha acquisito l’indulgenza plenaria, i fedeli, hanno atteso don Vincenzo Sborchia, fuori della chiesa, tra abbracci, baci e strette di mano, per questo sacerdote Martano, il quale è stato destinato per la sua prima missione nel paese di Grotte San Lorenzo.
Una grande festa religiosa, in onore di don Vincenzo, quella di domenica, a cui hanno partecipato migliaia di cittadini e che si è conclusa in tarda serata presso l’oratorio della cittadella dell’amicizia a Marta, dove è stato offerto un rinfresco per il neo Sacerdote Martano, amato e benvoluto da tutta la popolazione.
Danilo Piovani
