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“Il Pdl va rifondato”

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Il Comune di Montalto di Castro

Il Comune di Montalto di Castro 

Riceviamo e pubblichiamo – “Non siamo qui per costruire una corrente ma per fondare il Popolo della libertà”.

Questo lo slogan partito da Montalto di Castro dove ieri si è tenuto un incontro promosso dal gruppo Pdl della Provincia di Viterbo. Erano presenti gli assessori provinciali Paolo Equitani, Giuseppe Fraticelli, Luigi Ambrosini, i consiglieri provinciali Alessandro Cuzzoli, Vincenzo Bruni, Fabio Bartolacci, Roberto Staccini, i sindaci e gli assessori di diversi Comuni della Tuscia.

Si tratta del secondo di una serie di incontri (il primo si è tenuto a Bolsena) che gli assessori e i consiglieri provinciali del Pdl stanno organizzando nelle varie zone della provincia per sondare l’umore della base e rifondare il partito.

A fare gli onori di casa il sindaco di Montalto Sergio Caci. “Tutti noi che siamo qui stasera- ha detto – ci sentiamo orgogliosi di appartenere al Pdl, ma non sempre i vertici del partito ci hanno fatto sentire parte di questa storia, obbligandoci ad accettare scelte imposte dall’alto. Personalmente non intendo mettere sotto accusa nessuno, né tantomeno partecipare ad operazioni correntizie che non servirebbero a nulla. Voglio che il Pdl diventi un partito vero, plurale e democratico”.

Analogo concetto è stato ribadito nell’intervento degli assessori Equitani e Fraticelli. “Sono passati più di due mesi dalle elezioni politiche e regionali e il partito a livello provinciale non si è mai riunito per discutere dei risultati – ha lamentato Equitani – non vogliamo scatenare lotte fra gruppi, ma la politica deve tornare ad essere confronto, dibattito, discussione nelle sedi deputate, con organi direttivi democraticamente eletti. Queste riunioni che abbiamo deciso di organizzare su tutto il territorio hanno come obiettivo quello di ascoltare la base, gli amministratori ed i militanti del Pdl e soprattutto di farci ascoltare ai piani alti perché, chi di dovere ad ogni livello, comprenda che c’è necessità di superare il verticismo che da troppo tempo sta ingessando il partito soffocando la democrazia interna.

A Vignanello dove si vota – ha aggiunto Fraticelli -, il Pdl non è stato in grado nemmeno di presentare la lista. Eppure ci sono dei rappresentanti in quel Comune. Che ci fossero dei problemi si sapeva, ma gli organi provinciali si sono completamente disinteressati delle situazioni locali. Il coordinamento provinciale non si riunisce più da oltre due anni, il territorio è abbandonato al proprio destino. Sta a noi rimboccarci le maniche. Il Pdl non è affare loro, è affare nostro, noi in questo partito vogliamo continuare a crederci ma non possiamo consentire ulteriormente questo andazzo”.

Sono intervenuti nell’ordine i sindaci dei comuni di Canino Mauro Pucci, Cellere Leandro Peroni, Latera Luigi Fiorucci, Civitella D’Agliano Roberto Monacini, il presidente del Consiglio comunale di Tuscania Franco Ciccioli, amministratori e dirigenti dei Comuni di Tarquinia, Tuscania, Montalto, Bolsena, Capodimonte, Cellere, Canino, Tessennano. “Se fosse dipeso da qualche autorevole dirigente provinciale – ricorda Pucci – non sarei mai diventato sindaco. Hanno fatto di tutto per farmi perdere, sostenendo pubblicamente una lista a me contrapposta. Ho chiesto invano un chiarimento. Sono passati due anni e nessuno ha mai sentito il bisogno di fornirmi delle spiegazioni plausibili. Questo è il Pdl a Viterbo”.

Tutti uniti nella richiesta di maggiore partecipazione all’insegna del “così non si può andare avanti, il Pdl deve ripartire dal basso, dai circoli locali, dai militanti attraverso la dialettica e la partecipazione alle decisione che investono i destini politici ed amministrativi della Tuscia”. “Non possiamo continuare a vivere di rendita sulle spalle di Berlusconi – ha proseguito Vincenzo Bruni – e pensare che tanto alla fine ci sarà sempre lui a raccogliere voti e a salvarci dalle sconfitte. L’intuizione di Berlusconi è stata vincente ma sono ancora troppi, anche a Viterbo, a ragionare con i vecchi schemi, come se esistessero ancora Forza Italia ed Alleanza nazionale. Noi vogliamo fondare il Pdl non una sua corrente”.

Molto apprezzato l’intervento del giovane Federico Stendardi di Tuscania che ha raccontato di come, dal nulla, insieme a pochi amici sia riuscito a costruire all’interno dell’Università degli Studi della Tuscia un gruppo studentesco di centrodestra che oggi vanta una nutrita schiera di rappresentanti nei vari organismi universitari. “Perché i giovani ce li abbiamo e sono pure validi – ha detto Fabio Bartolacci – loro sono il nostro futuro e non possiamo perderli a causa della miopia di dirigenti talmente ottusi da non comprendere che il successo del Pdl sul territorio è determinato dagli amministratori come noi che ci mettono l’orgoglio, la passione, ascoltando la gente e lavorando per il bene della propria comunità”.

Entro il mese di maggio sono previsti altri quattro incontri in altrettante zone della Tuscia. Poi a giugno si terrà una manifestazione conclusiva a Viterbo alla presenza di esponenti nazionali e regionali dove saranno resi noti ufficialmente i risultati di queste consultazioni provinciali e sarà avanzata una formale richiesta di strutturazione e consolidamento del partito sul territorio attraverso l’elezione democratica della classe dirigente. “ In quella sede – ha concluso Alessandro Cuzzoli – la nostra presenza varrà molto di più di tanti documenti destinati a restare lettera morta. Sarà la forza e la coesione del territorio a far capire che è giunto il momento di cambiare marcia”.

Gruppo Pdl Provincia

 


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