– Sono stati riuniti i due filoni della maxi inchiesta Asl.
Le due tranche dell’appaltopoli sanitaria scoperta dai magistrati viterbesi si sono saldate in un unico procedimento.
Una trentina gli imputati, tra cui l’ex dg della Asl Giuseppe Aloisio, il suo consulente Mauro Paoloni, l’ex responsabile del ced Ferdinando Selvaggini e una serie d’imprenditori destinatari di appalti dall’azienda sanitaria. Gare che, per i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma erano pilotate dal di dentro.
Dagli uffici dell’azienda sanitaria.
Entrambi i filoni sono incentrati sui presunti appalti truccati. In un caso in cambio di tangenti, nell’altro di consenso politico.
Un mare magnum che comprende anche incarichi e consulenze a peso d’oro e la presunta truffa da oltre venti milioni di euro con i rimborsi alla casa di cura di Nepi, degli imprenditori imputati Roberto e Fabio Angelucci.
Stamattina, all’udienza preliminare davanti al gup Ghedini Ferri, discuteranno i pm. Salvo imprevisti, ci si aspetta una richiesta di rinvio a giudizio in blocco, per tutti gli imputati.
Subito dopo, spazio alle parti civili: Asl, Regione Lazio e associazione Caponnetto, contro mafie e illegalità.



