![]() Giosuel Esposito |
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– La bara bianca. La maglia dell’Inter. Tantissimi giovani (fotocronaca * video).
Un’immenso tappeto di fiori e una folla di ragazzi silenziosa ha riempito la piazza e il santuario di Santa Maria della Quercia per dare l’ultimo saluto a Giosuel Esposito.
Amici, parenti, alcuni forse solo conoscenti, ma in tanti si trovavano davanti al santuario per salutare Giosuel, morto mercoledì nel tragico incidente stradale sulla Cassia che ha visto lo scontro frontale tra la sua Porsche e una Range Rover (fotocronaca).
All’arrivo della bara un grande e scrosciante applauso ha interrotto il silenzio e ha dato il suo grande abbraccio al giovane. Sul feretro, bianco, la maglia dell’Inter.
“Che il Signore lo accolga nel suo regno e dia la forza alla sua famiglia – sono state le prime parole del parroco della Quercia don Massimiliano Balsi -. In un momento come questo ci sono il dolore e la rabbia di coloro che non sanno darsi un perché. Ma questa rabbia la affidiamo nelle mani di Dio affinché ci aiuti ad andare avanti con la vita”.
Di fronte alla tragica morte di un ragazzo così giovane è difficile trovare una ragione, ma le parole di don Balsi sono piene di speranza e di forza.
“Non ci sono parole e umanamente non abbiamo spiegazioni – ha affermato il parroco -. Ma la fede ci dà la forza per capire che la vita di ognuno di noi non scompare con la morte, ma vive in Dio”. Giosuel era una persona “che si sapeva far voler bene e lui tutto questo amore lo lascia come eredità preziosa”.
Il 24enne era un grande tifoso della Viterbese, andava sempre allo stadio ed era in curva anche domenica per i play off. Ci sarebbe stato anche domenica prossima, insieme al suo gruppo. Ma stavolta non ci sarà e verrà ricordato dai giocatori gialloblù e dai suoi amici.
La morte di Giosuel è stato anche un momento di riflessione per tutti i giovani presenti al funerale.
“La sua morte – ha detto ancora don Balsi – ricorda soprattutto a voi giovani che la vita è importante e che non va mai sprecato nulla, perché la vita è un dono fragile e prezioso”.
Infine un incoraggiamento rivolto alla famiglia.
“La cosa più importante – ha sottolineato il parroco – è sapere che Giosuel rimarrà sempre lì, vicino a voi. Il suo amore rimarrà e questo darà voi la capacità di riprendere il cammino”.
A Giosuel aveva dedicato una canzone la band viterbese “Giorni anomali”, molto legata al ragazzo, intitolata “Tutto finto (Giosuel)”. Il gruppo, nel rispetto della sua memoria, ha deciso di non eseguire più il brano dal vivo.




