![]() Michelini ringrazia |
– “La vittoria non è impossibile”. Parola di Giulio Marini. Il poco entusiasmante risultato ottenuto, che lo pone dietro al candidato del centrosinistra Michelini, non sembra scoraggiare il sindaco uscente.
Vincere al ballottaggio si può e per dirlo prende in prestito e adatta lo slogan del suo avversario Michelini: “La partita di ritorno – spiega Marini – è sempre la più entusiasmante.
Non è impossibile la vittoria. Vedremo al ballottaggio in base ai dati, quanto e se avranno una possibilità d’allargare il perimetro politico. Per il nostro le possibilità ci sono”.
Un risultato deludente quello ottenuto dal sindaco uscente. “A livello nazionale – continua Marini – vedo che è stato un po’ un trend. Di sicuro paghiamo l’avere perso risorse economiche che ci sono state tolte.
Siamo diventati esattori ancora più che dello Stato. Noi non siamo usciti dal patto di stabilità, abbiamo i conti in regola, un bilancio meraviglioso, siamo un faro nella conduzione di un ente, ma poi? I servizi ce la fai a erogarli?
Lo Stato mi ha chiesto di tenere i conti a posto e l’ho fatto, ma il cittadino mi chiede altre cose e non riesco a farlo, se lo Stato stesso non mi mette nelle giuste condizioni.
Quei trentatré milioni di euro in investimenti ottenuti hanno del miracoloso. Se fossero arrivati un anno fa, si sarebbe compresa meglio la portata”. Marini però non molla: “Abbiamo quindici giorni di campagna elettorale per vincere”.
Possibili alleanze? “Si possono fare con chi ha voglia di progettare la città insieme a noi”.
Certo fin dall’inizio per il responso delle urne, invece, Leonardo Michelini: “Immaginavo queste percentuali – osserva Michelini – ovviamente mi fa piacere, anche perché un conto è prevedere, altro vedere concretizzare certi risultati. C’è molta delusione per l’amministrazione uscente, questa idea di cambiamento era nell’aria e per questo sono sempre stato fiducioso”.
Tra i motivi del successo, Michelini ci mette la sua lista civica Oltre le Mura: “Che ha cercato d’intercettare – continua Michelini – pezzi di società viterbese che diversamente non sarebbero stati assorbiti in una compagine elettorale”.
Vinta la battaglia del primo turno, adesso occhi puntati sulla “guerra” del ballottaggio, magari con qualche nuovo alleato:
“Ci sono liste che hanno ottenuto un buon risultato e rappresentano pezzi di società viterbese. Va fatta un’analisi sulla qualità delle proposte che esprimono e sulle basi numeriche che le supportano.
A me piace aggregare. Non ho problemi a coinvolgere altri se c’è un’intesa su punti cardine per la città”.
Uno fra tutti per stipulare un’intesa è Filippo Rossi. Solo che in campagna elettorale lo ha già detto: nessuna intesa al ballottaggio, eppure c’è già chi gli strizza l’occhio. La sua dote di consensi fa gola, tanto a destra quanto a sinistra.
“Mi tirassero in ballo quanto vogliono – frena Rossi – intanto ne parleremo al nostro interno, ma le critiche bypartisan restano, non facciamo passi indietro sui contenuti. Del ballottaggio ne parleremo tra noi e vedremo”.
Sull’esito del voto, il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? “Se devo essere sincero – continua Rossi – mi aspettavo di più. La città forse non è pronta a una rivoluzione civica degna di questo nome”.
Poi però: “Il risultato ottenuto è politicamente strepitoso, considerando che a Viterbo ci sono signori che hanno fatto il bello e il cattivo tempo con percentuali inferiori. Quindi il bicchiere è mezzo pieno, ma anche mezzo vuoto.
Viva Viterbo è nata per vincere. Non ha vinto il civismo, eppure in due, tre mesi un gruppo di persone, dal nulla a Vitebo ha dato vita a una formazione che raggiunge il terzo posto. Se soggettivamente sono deluso, il risultato rimane oggettivamente strepitoso”.
Non nasconde la delusione Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle): “Un risultato non esaltante, inferiore alle nostre aspettative. Secondo noi paghiamo un po’ gli ultimi due mesi, il post elezioni nazionali, con un’immagine del movimento offuscata da episodi che ci hanno messo in cattiva luce e la stampa nazionale non ci ha aiutato.
Non siamo riusciti a far passare programmi e iniziative”. Tra due settimane il ballottaggio, chi tra Michelini o Marini appoggereste:? “Nessuno – precisa De Dominicis – manterremo la nostra neutralità non appoggiando altri candidati e non dando indicazioni, ma lasciando a tutti di libertà di voto”.
Giuseppe Ferlicca



