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![]() Il candidato del centrosinistra Leonardo Michelini |
Riceviamo e pubblichiamo – La proposta del consigliere Fusco di bloccare i pagamenti alle Esattorie è come la promessa dell’aeroporto che non c’è?
Siamo convinti che la famosa massima del barone De Coubertin che disse “L’importante è partecipare” sia tornata perentoriamente di moda attraverso la dichiarazione del consigliere comunale Umberto Fusco che, in più di una occasione, ha sentenziato a sproposito.
In una sua dichiarazione il consigliere in questione ha proposto di “Bloccare per sei mesi i pagamenti alle Esattorie”. La domanda sorge spontanea: si riferiva alla Tarsu o alla famigerata Imu?
Appurato ciò, ci piacerebbe sapere poi, come in questi sei mesi riuscirà a trovare i fondi necessari per coprire l’ammanco derivante dal mancato versamento di queste gettiti. Per caso anche in questi ultimi giorni di campagna elettorale si ritorna alle promesse del tipo “L’aeroporto che non c’è”?
E’ facile dare ricette senza considerare le nefaste conseguenze che certe proposte possono determinare sul bilancio del comune di Viterbo. Chi ha orecchie per intendere intenda.
Paolo Barbieri
Roberto Talotta
Consiglieri comunali in lista con Fondazione per Santucci sindaco
Riceviamo e pubblichiamo – Un impegno civile per valorizzare il nostro territorio. Questo è il motivo della nascita del movimento “La mia Tuscia” che ha come candidato sindaco Renzo Poleggi e nella sua lista annovera tanta gente fuori dagli schieramenti politici che vuole impegnarsi per rilanciare attraverso fatti concreti e a costo zero il nostro territorio.
Come candidato, mi sento in dovere di fare una riflessione su come in questi anni è stato organizzato e gestito lo sviluppo turistico della nostra città e dell’intero territorio della Tuscia “ Tanti buoni propositi, progetti faraonici e zero risultati”.
Basterebbe fare una sorta di protocollo con i Comuni ad alta intensità turistica come Bolsena ad esempio per promuovere le bellezze turistiche e gastronomiche della città di Viterbo attraverso pacchetti a costi contenuti che possano stimolare gli stranieri che sono molto attenti al portafogli.
Questo creerebbe nell’immediato, lavoro per i ristoranti, permetterebbe di valorizzare e far conoscere le bellezze architettoniche di Viterbo in Italia ed in Europa e darebbe lavoro a diversi giovani disoccupati come ad esempio le guide turistiche.
Basterebbe che la nuova amministrazione attraverso una mappatura contattasse i proprietari degli edifici sfitti ed attraverso una sorta di convenzione che preveda delle agevolazioni creasse “l’albergo diffuso” molto usato nelle città d’arte come Firenze, Siena e Perugia per fare degli esempi.
Questo darebbe un guadagno ai proprietari, creerebbe lavoro stabile per i giovani, aumenterebbe la recettività per lo sviluppo termale; ed eviterebbe gli affitti in nero che sono una piaga della nostra città.
Con questi pochi esempi si dimostra che se si vuole veramente investire sullo sviluppo turistico creando lavoro attraverso una rete culturale non si spenderebbero risorse pubbliche, si darebbe lavoro a molti giovani, si rilancerebbe il termalismo, cavallo di battaglia ad ogni tornata elettorale e si potrebbero utilizzare svariate risorse economiche per il sociale.
Questa è la ricetta iniziale per valorizzare il nostro territorio e creare sicuramente occupazione, visto che è indecente vedere centinaia di giovani emigrare in altre città, o ancora peggio in altri Paesi del mondo per svolgere una professione che potrebbero svolgere in casa.
Giorgio Petroselli
Candidato nella Lista “La Mia Tuscia”
Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì 16 maggio a Viterbo alle ore 17:30, presso la sede dell’Associazione Solidarietà Cittadina in via Garbini n. 80/b, si terrà un incontro con Antonella Litta, dell’Associazione italiana medici per l’ambiente , sulla presenza di arsenico nell’acqua erogata dalla rete pubblica.
L’iniziativa è finalizzata ad una corretta informazione sull’acqua e sui rischi connessi, e naturalmente all’individuazione dei rimedi più opportuni per restituire acqua potabile ai cittadini.
L’incontro è aperto alla cittadinanza e a quanti vorranno porre domande su quello che ad oggi costituisce il principale punto di criticità del nostro territorio.
per Solidarietà Cittadina Daniele Cario
Riceviamo e pubblichiamo – Un anziano solo non vale meno di un bambino abbandonato.
Nel fervore di una campagna elettorale dai toni accesi e spesso polemici, mi sia permesso chiamare una pausa per una mite riflessione sugli ultimi, tristi, episodi di cronaca che hanno toccato le fasce più deboli della nostra città, ultimo quell’uomo anziano ritrovato ben 30 giorni dopo la sua morte in solitudine.
Come cittadino, come cattolico, come individuo, sgomento per quanto accaduto, non sento tanto la necessità di cercare un colpevole o giudicare qualcuno, ma piuttosto ritengo doveroso domandarmi se si tratta di singoli episodi oppure se questi sono sintomi di ferite sociali molto più profonde.
Quello che appare molto evidente è un malessere diffuso a causa della crisi economica, ma a volte, con un sorriso amaro, mi domando quanti euro possa costare la cultura della Vita. Forse non si tratta di soldi, ma di ricercare e ritrovare, con passione e attenzione da parte di tutti, la dignità e il valore incommensurabile dell’essere umano.
Da tanti anni mi dedico al volontariato in parrocchia per i giovani ed gli anziani, proprio perché ritengo che non esista una “medicina sociale” più efficace della partecipazione, ma sono anche convinto che sia necessaria un’azione forte della politica, che riveda il proprio impegno non tanto come ripartizione arbitraria del bilancio comunale, ma come rivoluzione culturale che riporti le persone, il tessuto sociale e la forza delle relazioni al centro dell’attenzione.
Non è opportunismo, ma è il motivo per cui oggi mi trovo a scrivere, poter dire di aver trovato in Chiara Frontini e nel progetto di ViterboVentiVenti questa sensibilità, sintetizzata nel desiderio di vedere una città “inclusiva”, che non riguarda soltanto la possibilità di spendere dei fondi in servizi sociali, ma che promuova proprio azioni semplici perché le persone, prima ancora che i cittadini, non si sentano “sole”.
E probabilmente scopriremmo anche che le persone con qualche disagio non solo non rappresentano un costo per la nostra società, ma possono essere una grande risorsa, un vero capitale umano da spendere a beneficio della città, prima ancora degli euro che non ci sono.
Qualche anno fa una pubblicità molto simpatica aveva come slogan “una telefonata ti allunga la vita”. Basterebbe così poco a fare la differenza, eppure quell’uomo anziano era cercato solo dal suo avvocato.
Daniel Antonelli
Candidato nella lista Viterbo Venti Venti
Riceviamo e pubblichiamo – Il primo passo verso la concretezza. Quello di oggi sarà un incontro che segnerà il percorso di questa coalizione verso il nuovo governo della città.
La coalizione Progetto Viterbo 2013, che sostiene il candidato sindaco Leonardo Michelini, partecipa con soddisfazione allincontro che si svolgerà oggi alle 17,30 nella sala della Provincia, in via Saffi, con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Oggi sarà siglato un documento fondamentale per il futuro della città: il patto per Viterbo.
Con questo patto la giunta regionale del presidente Zingaretti si impegna su alcuni punti indispensabili per lo sviluppo della città.
Un primo passo verso la concretezza, verso la realizzazione di progetti che la città aspetta tempo e che non sono più rimandabili.
Un primo passo con cui Leonardo Michelini dimostra ai viterbesi che unaltra città è possibile, che cè una nuova strada da poter percorre per coinvolgere le istituzioni e per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Progetto Viterbo 2013
Oltre le mura
Partito democratico
Sel – Viterbo bene comune
Lista civica per i diritti – Viterbo


