![]() Roberto Talotta |
![]() Danilo Paris |
![]() Filippo Rossi |
![]() Ugo Biribicchi |
![]() Giovanni Adami |
![]() Alessandro Pepponi |
![]() Franco Marinelli |
![]() Francesco Oddo |
Roberto Talotta: “No a strumentalizzazioni sul bilancio”
Riceviamo e pubblichiamo – Questi ultimi giorni di “campagna elettorale” sono stati elettrizzati dalla convocazione, su disposizione della Prefettura di Viterbo, di un consiglio comunale straordinario per l’approvazione del “rendiconto economico 2012”, a tutt’oggi non ratificato entro la scadenza prevista dalle norme vigenti in materia.
Tanto è bastato per sviluppare intorno allo spinoso argomento, uno scontro tra “maggioranza ed opposizione” sui metodi, sulle date e sulle procedure adottate per giungere alle determinazioni richieste per la chiusura di un capitolo così importante e che ha registrato, anche oggi, nella seduta della 2° Commissione Consiliare, l’istanza di proroga da una parte e la richiesta di immediata votazione dall’altra.
La mia dichiarazione di astensione sul punto all’Ordine del Giorno, prima ancora di essere strumentalizzata o interpretata a proprio uso e consumo da parte di chicchessia, trova subito una valida motivazione per quanto sollecitato dal sottoscritto il 14 aprile e, cioè, la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario, allorquando si verificava una “emergenza sanitaria” su tutto il territorio viterbese, meglio ancora specificata nell’annunciato licenziamento di oltre 100 dipendenti che prestano la propria opera assistenziale nei presidi convenzionati di Villa Rosa e del Gruppo RO.RI. ( nuova Santa Teresa ) e nel mancato pagamento degli stipendi dal lontano mese di febbraio agli operatori di Villa Buon Respiro, tutti deplorevoli elementi che potrebbero comportare, se non la chiusura degli stessi Istituti, sicuramente forti ripercussioni sul presidio ospedaliero di Belcolle dove, anche qui, si registrano condizioni preoccupanti per la cronica carenza di medici, infermieri e tecnici che si andrà ad aggravare in prossimità anche delle ferie estive.
A sovraccaricare ancor di più un contesto sanitario senza precedenti, si avverte una pericolosa tensione che trova origine nel recente annullamento dell’avviso pubblico di 16 infermieri per la Casa Circondariale di Mammagialla che, certamente, innalzerà i livelli di disoccupazione giovanile e il crescente fenomeno del precariato nella Tuscia, vera piaga sociale che colloca Viterbo ai primi posti di questa famigerata graduatoria.
Un Consiglio Comunale Straordinario che aveva il compito di valutare attentamente gli effetti disastrosi sull’occupazione, sulle garanzie sanitarie, sul futuro di tante famiglie e sulla qualità e quantità delle prestazioni assistenziali che, tali allarmanti soluzioni, avrebbero causato sulla gente e sull’Utenza; una “adunanza straordinaria” che non è stata presa in nessuna considerazione ieri come ora e, pertanto, non ritengo vincolante partecipare al consiglio straordinario sul “rendiconto 2012” perché, laddove non si dà valore e rispetto alla dignità e ai bisogni della persona , così non intendo dare ossequio a numeri e dettami ragionieristici.
Roberto Talotta
consigliere comunale uscente
Danilo Paris (Pd): “Viterbo città toscana”
Riceviamo e pubblichiamo – Con queste poche righe vorrei porre l’attenzione su uno dei molteplici argomenti che mi vedranno impegnato nel caso in cui i cittadini di Viterbo decidessero di scegliere me come uno dei propri rappresentanti a Palazzo Priori, uno su tutti è quello di imparare da chi fino a oggi ha fatto meglio di noi, un esempio lampante potrebbe essere quello delle città toscane dove nonostante la pesante presenza della città di Firenze, che da sola assorbe la maggior parte del turismo, non ha impedito alle altre realtà limitrofe, di sviluppare le proprie economie, ponendo l’accento sulla pubblicizzazione del proprio territorio, e lo sviluppo dei prodotti gastronomici autoctoni.
Così seguendo gli esempi sopra menzionati potremmo tornare a far muovere l’economia locale e provinciale, per farlo però occorrono delle nuove idee, capaci di stimolare i punti nevralgici del nostro territorio, a tal proposito abbiamo diversi progetti come quello di creare insieme al comune di Roma dei pacchetti turistici Roma-Viterbo, cosicché i milioni di turisti che approdano nella capitale possano avere la possibilità di visitare la nostra splendida “città dei papi”.
Ci rendiamo conto che per mettere in atto i nostri progetti c’è molto lavoro da fare, ma come già detto in precedenza, anche in altri sedi, il lavoro non spaventa me, né tantomeno il candidato sindaco Michelini che rappresento; lavoro che da principio dovrà essere indirizzato verso il potenziamento pubblicitario del nostro territorio, anche con mezzi diversi dalla classica carta stampata, come il web e rivesti turistiche specializzate.
Ovviamente per mettere in atto i nostri progetti ci sono dei passi obbligatori da compiere, come il completamento della Terni-Civitavecchia, per non parlare dei collegamenti Roma Viterbo, progetti ambiziosi seppur necessari per consentire alla nostra città di tornare a splendere come merita.
Danilo Paris
Candidato al consiglio comunale di Viterbo – Lista Pd
Rossi a Merlani: “Apriamo un tavolo della concretezza”
Riceviamo e pubblichiamo – “Aprire un tavolo della concretezza tra l’amministrazione comunale e le organizzazioni professionali e di categoria e le associazioni sindacali che abbia come obiettivo principale quello della crescita economica e occupazionale del territorio viterbese”.
È questa la proposta che il candidato sindaco della lista civica Viva Viterbo, Filippo Rossi, lancia al mondo dell’impresa e del lavoro.
“Ho letto con molto interesse – ha detto Rossi – le dichiarazioni del presidente di Unindustria Domenico Merlani e condivido la necessità di interventi urgenti per garantire sviluppo e occupazione. Ed è per questo che, appena insediati, apriremo subito un tavolo di confronto per recepire proposte e interventi per sviluppare insieme un nuovo progetto di crescita per Viterbo”.
Viva Viterbo
Viterbo che lavora: “Ecco cosa deve fare un’amministrazione”
Riceviamo e pubblichiamo – Sembra che negli ultimi tempi ci sia un allontanamento dalla politica da parte di giovani e meno giovani. Le motivazioni sono varie e sicuramente ognuna di queste ha qualche aspetto che è possibile condividere. C’è stata, insomma, una crisi di credibilità del sistema politico-partitico. Crisi che in alcuni casi ancora persiste. Tralasciando i motivi più o meno condivisibili, a questo punto credo sia importante avviare un processo in cui il cittadino riprenda il proprio ruolo.
Se fino alla metà degli anni Ottanta, negli studi di molti esperti del settore, il cittadino era visto solo come un elettore ad un certo punto la Pubblica Amministrazione ha dovuto cambiare rotta trovandosi davanti il cittadino-utente. Si è passati perciò da un cittadino-passivo che subisce le decisioni, le comunicazione dei partiti e della Pubblica Amministrazione ad un cittadino attivo che è ben consapevole dei propri bisogni e diritti.
Vista da un altro lato, si è passati da una comunicazione unidirezionale e cioè dall’alto verso il basso, dalla Pubblica Amministrazione al cittadino ad una comunicazione bidirezionale ed interattiva. In sostanza la Pubblica Amministrazione adesso oltre a comunicare, deve saper ascoltare.
Passata una logica di tipo burocratico, infine, ci troviamo di fronte un modello relazionale, di dialogo tra Pubblica Amministrazione e cittadini.
Nel nostro Comune, a parte qualche caso isolato ed il tentativo di qualcuno di mettere in piedi un processo del genere, a cui va il nostro apprezzamento, questa trasformazione non c’è stata.
Partendo da questa piccola analisi che meriterebbe un maggiore approfondimento, credo che una Pubblica Amministrazione ed in particolare il Comune di Viterbo deve rivedere il proprio ruolo nell’ambito di un dialogo continuo con il cittadino.
Se un’azienda mette al centro dei suoi piani strategici il suo cliente, il Comune deve ridare centralità al cittadino. Non più solo come elettore ma anche e soprattutto come attore partecipe della vita sociale, politica ed economica del paese.
Il primo passo di questo processo che vede tempi di attuazione medio-lunghi è quello di mettere nelle giuste condizioni il cittadino di poter “comunicare”. C’è innanzitutto bisogno di un radicale cambiamento di cultura da parte della Pubblica Amministrazione (dipendenti comunali e parte politica), dove ognuno deve essere pronto ad “ascoltare”.
In secondo luogo, anche se non in ordine cronologico, la Pubblica Amministrazione dovrebbe mettere in piedi una serie di azioni che elenco:
1. spiegare leggi e regole a misura della reale comprensione dei cittadini;
2. promuovere l’accesso ai servizi facendo dell’informazione una componente della qualità delle prestazioni offerte;
3. organizzare gli ambiti di accoglienza di bisogni e diritti informativi e di partecipazione (la stessa istituzione dell’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, prevista per legge, nel nostro Comune ha enormi lacune);
4. sviluppare l’applicazione delle nuove tecnologie informative nell’area della pubblica utilità (non basta avere il sito Internet);
5. fornire conoscenze ampie ed oggettive affinché i principi della partecipazione siano attuabili su segmenti sempre più significativi della popolazione.
E’ evidente, infine, che uno dei compiti della Pubblica Amministrazione è quello della segmentazione dell’utenza, che in base ad alcuni caratteri (età, posizione sociale, economica, ecc.) ha certamente dei bisogni diversi.
Quali sono allora i compiti di una Pubblica Amministrazione?
1. Garantire la conoscenza (trasparenza);
2. Rendere più rapidi e più comodi i servizi;
3. Adeguare il servizio alle esigenze di ogni singolo utente (personalizzazione);
4. Ascoltare l’utente e fargli valutare il servizio (ascolto).
Viterbo che lavora
Giovanni Adami (Fiamma Tricolore): “Il nemico è l’Europa non l’arsenico”
Riceviamo e pubblichiamo – Basta, vi prego basta con quest’arsenico. In qualsiasi intervista io abbia partecipato non si fa che parlare di arsenico. I politici, o sedicenti tali, ci si riempiono la bocca e fantasticano ipotetiche soluzioni improponibili. Vi prego basta!
Non vi è dubbio che Viterbo se continua su questi binari, diverrà una città fantasma, ma non sarà di certo il famigerato arsenico ad ucciderla; semmai la fame, quella intesa nel senso puro della parola, dato che le attività commerciali stanno sparendo una dopo l’altra, o forse la mancanza di popolazione, visto che tutti i nostri ragazzi emigrano forzatamente: ma state certi non sarà l’arsenico a uccidervi!
L’arsenico è un minerale normalmente presente nella nostra acqua da secoli se non da ere, nessuno studio specifico ne ha mai rilevato la particolare cancerogenità, nessuno studio ne ha mai riscontrato l’eccessiva pericolosità, anzi, in confronto a 100 anni fa, esso risulta presente nelle nostre acque in quantità molto inferiori.
Il solo merito di questo enorme quanto ingiustificato allarmismo, deriva esclusivamente dalla nostra nemica giurata numero uno, ossia l’Europa. Tra l’altro, non è di fatto mai aumentata la concentrazione nell’acqua, ma è solo politicamente diminuita la tolleranza europea in esse contenuta, giochino questo politicamente scorretto, che ha visto proliferare nel nostro paese, una miriade di aziende che si occupano di dearsenificazione, ma, guarda caso, la quasi totalità di esse sono tedesche. Questo non vi fa pensare a nulla concittadini?
Recitava un vecchio proverbio indiano “quando il dito indica la luna, lo stolto guarda il dito”, infatti la nostra nemica giurata Europa, se da un lato con una solerzia certosina si apprestava a prendersi cura della nostra salute, dall’altro molto vigliaccamente invece, per favorire le note aziende imbottigliatrici partenopee e in parte anche quelle di casa nostra, ha inposto l’eliminazione dalle etichette della concentrazione dello stronzio (obbligatoria sino all’anno 2000), minerale inerte solubile in acqua e micidialmente cancerogeno anche in quantità minime.
Questo minerale è presente, nella nostra regione di natura tufacea, in quantità veramente pericolosissime, e nelle nostre acque, sia imbottigliate che alla fonte, raggiunge livelli altissimi, tanto letali, da costringere la commissione europea ad eliminarlo dalle etichette per poter continuare criminalmente a commercializzare alcuni tipi di acque minerali locali che tutti noi erroneamente monitorizziamo cercando l’elemento “specchio per le allodole”, ossia il famigerato arsenico.
Lo stronzio, è tristemente noto a tutto il mondo (tranne che in Italia per volontà europea) per essere causa principale di tumore ai polmoni e al pancreas, tanto da farlo bandire dalla quasi totalità delle nazioni con un minimo di cervello; da noi invece, data la certificata demente credulità degli italiani, è bastato un semplice colpo di spugna per far ignoare le più basilari norme sanitarie mondiali.
Non dimentichiamo inoltre che la nostra è l’unica nazione al mondo, che grazie sempre ai nostri nemici europei, tollera l’uso del “sodium laureth sulfate”, mortale agente schiumogeno, all’interno di tutti i dentifrici e dei saponi da doccia.
Quindi, cari concittadini, tutelate voi stessi e i vostri figli, non dal nemico arsenico, ma piuttosto dal principale nemico che ha giurato pubblicamente di volerci fisicamente anientare: l’europa.
Giovanni Adami
Fiamma Tricolore
Pepponi (Viva Viterbo): “Sì a uno spazio per la dispersione delle ceneri”
Riceviamo e pubblichiamo – Egregio presidente Socrem Viterbo, Rolando Ciucciarelli,
il movimento civico Viva Viterbo è a conoscenza di problematiche sollevate nella sua lettera aperta del 16 maggio scorso.
La ragione di esistere di un movimento civico è quello di farsi portavoce delle esigenze di tutta la popolazione, a prescindere dalla confessione che si professi.
Con queste premesse, non posso far altro che condividere i progetti che sta portando avanti l’associazione Socrem.
Avendo all’interno del nostro movimento persone vicine alla vostra associazione, sono perfettamente a conoscenza della vostra richiesta – per altro già in parte discussa in sede di consiglio – di creare uno spazio per la dispersione delle ceneri, e non posso far altro che garantire il mio impegno, affinché questa si realizzi.
Reputo inoltre molto interessante anche la creazione di uno spazio multi confessionale, dove potere svolgere in completa sicurezza le onoranze funebri dei propri cari, a prescindere dal culto professato.
Questo ultimo punto, infatti rientra a tutti gli effetti nel progetto di crescita culturale e civile che il movimento Viva Viterbo ha come propria missione.
Visto che il nostro movimento crede pienamente nella partecipazione della società civile all’interno della vita pubblica, riteniamo che in primis l’amministrazione debba andare a tutelare i valori di laicità e tutela dei cittadini che ne fanno parte. Valori che sono parte integrante, e indiscutibile, della nostra scelta civica. Per diffondere, come lei giustamente scrive, “una cultura che promuova la dignità del fine vita e il rispetto per le scelte di ognuno”. Per diffonderla, e farlo insieme.
Un caro saluto
Alessandro Pepponi
Candidato Lista civica Viva Viterbo
Solidarietà cittadina: “Per i diritti di tutti e contro i privilegi di pochi”
Riceviamo e pubblichiamo – Diversi da tutti. Diversi noi perché Solidarietà cittadina da oltre un anno esiste e lotta in mezzo alla gente, con i cittadini, per i diritti di tutti contro i privilegi di pochi. Non è nata solo adesso, nell’ultimo mese, per opportunismi tattici o ambizioni personali di qualcuno.
Nel disfacimento di partiti tradizionali, in mezzo al maremoto che ha invaso l’ultima spiaggia della politica italiana, stiamo assistendo a giravolte, cambi di casacca vergognosi.
C’è chi ha sempre militato nel centrodestra e si sposta ora in area Pd, per quel che ne è restato. C’è chi ha sempre militato a sinistra e appoggia adesso un qualche candidato non proprio riferibile a quell’ambito. Come si fa a non capire allora chi prova disgusto per questa politica…
Diversi totalmente perché da quando siamo nati abbiamo detto che non avremmo fatto accordi con nessuno dei tanti personaggi chiaramente riconoscibili, al di là di ogni connotazione o colore della veste, e così è stato.
Lo diciamo da molti mesi: vogliamo aprire una nuova strada per Viterbo, una strada che sta ai cittadini percorrere. Per noi non cambierà niente. L’associazione continuerà nei suoi scopi sostenendo i candidati che saranno eletti. Non abbiamo sfrenati interessi o mire personali. Vorremmo solo fare quel che è giusto sia fatto, cioè contribuire ad amministrare una città con e per i suoi abitanti.
Diversi poi perché possiamo anche dire quello che abbiamo fatto già nell’anno passato senza limitarci a propagandare a gran voce quello che sarà fatto, come tutti oggi sembrano fare.
Ricordiamo la mobilitazione nel 2012 per salvare il nostro ospedale: una grande assemblea nel piazzale antistante l’ingresso principale di Belcolle, con infermieri e medici intervenuti a spiegare che la situazione era molto più drammatica di quanto si potesse pensare, con il rischio di chiudere quattro reparti entro l’anno, con un pronto soccorso provvisto di non più di tre operatori. E poi ancora, sempre a difesa dell’assistenza sanitaria, il sit in davanti alla Cittadella della Salute, l’assemblea in piazza del Comune, con l’intervento del personale della sanità. nostra anche la prima denuncia sul servizio mensa a Belcolle e ospedali della provincia.
E ancora, siamo stati presenti il giorno in cui è stata firmata la proroga fino a luglio del contratto del personale precario di Belcolle, che però tra due mesi si potrà trovare nella stessa condizione. Non ci scordiamo infatti che, anche con la proroga, l’ospedale è in emergenza, con reparti ridotti fino all’osso. Se funziona decentemente si deve solo a quei medici e infermieri che fanno letteralmente i salti mortali. Perciò non abbiamo cantato vittoria e se serve ci ritroveremo a lottare con loro.
Dove erano i partiti? Di maggioranza e opposizione. Neanche l’ombra. Dove erano le 20 liste e dove erano i candidati a sindaco di oggi? Era con noi solo Daniele Cario.
Per il rilancio delle ex Terme Inps, molti sono stati gli intervenuti al nostro incontro passeggiata, molto prima di tanti proclami sullo sviluppo turistico della città.
E se si parla d’arsenico, solo noi ricordavamo a Marini che il 31 dicembre 2012, con la firma sulla non potabilità dell’acqua, si lavava semplicemente le mani di tutta una situazione di cui restava però il principale responsabile perché niente aveva fatto per risolvere un problema a dir poco drammatico per la vita di tutti. Non molti altri glielo ricordavano.
Ma non sono solo il diritto alla salute o lo sviluppo della città ad interessarci. Per una vita dignitosa, non vogliamo nemmeno che siano trascurati i diritti civili. Perciò siamo fieri di avere nel nostro programma l’istituzione del registro per le unioni civili.
Siamo diversi infine perché non ci finanzia nessuno. Ci autofinanziamo. Non abbiamo affittato fantastici locali per la nostra sede. Dove ci incontriamo ed incontriamo i nostri concittadini è un garage seminterrato, all’altezza del numero civico 80/B. Non certo una sede di lusso, ma “adatta a noi”.
Franco Marinelli
Solidarietà cittadina
Oltre 200 le firme raccolte a sostegno dell’iniziativa di Francesco Oddo per la chiusura del centro storico
Riceviamo e pubblichiamo – Oltre 200 le firme raccolte a sostegno dell’iniziativa di Francesco Oddo per la chiusura del centro storico.
La proposta prevede la limitazione al traffico durante i fine settimana dalle 21 alle 2, è finalizzata a rendere vivibile il quartiere durante il passeggio serale. Naturalmente il transito verrebbe consentito ai residenti che avrebbero finalmente la possibilità di parcheggiare in orario serale.
La proposta inoltre prevede l’installazione di varchi elettronici in Corso Italia, via Roma,via Chigi e via San Lorenzo, e la possibilità di parcheggiare gratuitamente al Sacrario dalle 21 in poi.
“Ho presieduto all’iniziativa con mia grande soddisfazione, e mi fa piacere che sia stata recepita dai residenti e non solo – ha dichiarato Oddo – come candidato di FondAzione mi impegno, una volta eletto, a realizzare la proposta tra i primi punti all’ordine del giorno”.
Orgoglioso dell’iniziativa anche il candidato sindaco Gianmaria Santucci che ha partecipato alla raccolta e che sosterrà l’iniziativa, di concerto con i comitati dei residenti e dei commercianti che hanno a che fare ogni giorno con i problemi causati dalla giungla di auto che invadono il quartiere.
FondAzione Viterbo







