(g.f.) – “Non ho logge o loggette dalla mia, abbiamo la forza della gente”.
Al primo turno Giulio Marini ha preso le legnate, è lo stesso sindaco uscente ad ammetterlo, ma per il ballottaggio si è attrezzato.
“Scateneremo l’inferno – anticipa Marini – per far capire che abbiamo la forza di vincere”. E dopo il messaggio audio: “Berlusconi scriverà ai viterbesi”.
Stavolta per farlo rimanere più impresso, perché si sa, scripta manent, verba volant.
E’ l’incontro organizzato dalle candidate Pdl e Fratelli d’Italia, il sostegno rosa del primo cittadino e lui ne approfitta per rilanciare la sfida (fotogallery).
“Non dimentichiamo che Viterbo è fra le città maggiori quella con la tassazione fra le più basse, sia per Irpef, e Imu. Su quest’ultima tassa sono sempre stato contrario e la prossima settimana proveremo a dare un altro piccolo colpetto per far capire come la pensiamo”.
Almeno per qualche minuto, Marini vede rosa. Le consigliere candidate sono con lui, ma pensano anche alle altre donne, promuovendo la convenzione di Istanbul, sulla piaga della violenza.
Recepita dalla Camera, ora l’attende il passaggio al Senato. Qualcosa si può fare anche a Viterbo: “Comunicazione efficace dei servizi offerti dall’amministrazione comunale – spiega Monica Allegrini – analisi del problema, incontri costanti che coinvolgano le donne, oltre a un’azione pedagogica”.
Al tavolo, Antonella Sberna e Virna Faccenda. Pdl e FdI. “Dobbiamo portare avanti – spiega Antonella Sberna – i progetti della campagna elettorale, la sicurezza anche all’interno delle abitazioni”.
Marini accetta tutte le proposte: “Sono messo molto bene – sostiene Marini – ho fatto un’analisi numerica delle consigliere che avrò con me. C’è entusiasmo, voglia di rilancio dopo cinque anni difficili”.
Stavolta politicamente dovrebbe andare meglio: “Non succederà quanto avvenuto in questi anni – osserva Gioia Maria Scipio – oggi la coalizione che rappresentiamo si è liberata dalle parti inquinanti, perché sono passate dall’altra parte”. Quindi potrebbero avere loro i problemi di Marini.
“Io ci ho messo la faccia – conclude Marini – per questo ho preso gli schiaffi, per far capire il messaggio. Ho raccolto la sfida dopo il primo tempo in cui ho preso le legnate, ma ho la forza di recuperare al secondo tempo e la vittoria sarà nostra”.





