![]() Il sindaco Giulio Marini e l’assessore Maria Antonietta Russo
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– Il bilancio consuntivo? Domani il consiglio comunale lo approva. Parola di sindaco, anche se uscente.
Giulio Marini illustra il suo bilancio di fine mandato nella sala di giunta, mentre a poca distanza il consiglio va deserto per mancanza del numero legale e all’ordine del giorno c’è proprio l’approvazione del consuntivo. Domani si va in seconda convocazione, basteranno quattordici consiglieri per dare il via. O bocciarlo.
“Lo approviamo – rassicura Marini – il 30 aprile abbiamo dato l’ok a livello di giunta, ci sono state difficoltà perché dobbiamo tenere conto dei bilanci anche delle partecipate che non lo hanno ancora presentato”.
Scadenza non rispettata, scattata la diffida da parte della prefettura, per approvarlo entro venti giorni: “Ci sono altri quindici comuni nella Tuscia – svela Marini – che sono stati diffidati. Domani lo approviamo. L’iniziativa della prefettura è legittima. Quella del presidente del consiglio Gabbianelli non so se sia legittima”.
Gabbianelli, ricevuta la lettera del prefetto ha convocato le sedute e la commissione bilancio d’urgenza. “Qui non si nasconde nulla – precisa il sindaco – non c’è polvere sotto il tappeto”. E come prova Marini ha la relazione di fine mandato, inviata alla Corte dei conti. Cifre e lavori.
Quattordici milioni e trecentomila euro investiti cui si sommano i ventotto milioni e 300mila euro e i cinque milioni per la pubblica illuminazione che si andranno spendere.
“In un quinquennio – osserva Marini – in cui abbiamo pagato il conto delle società partecipate e di una gestione che doveva essere salutare, ma che non lo è stata, per una serie di difficoltà di natura politica o gestionale.
Il bilancio Cev nel 2007 era fortemente negativo, va analizzato. Lo hanno fatto la Corte dei conti e la Procura. Noi abbiamo saldato pure quello, abbiamo pagato un costo di gestione non salutare del Cev.
Oggi abbiamo affidato a Viterbo Ambiente la nettezza urbana, messo a gara l’illuminazione e i servizi cimiteriali sono efficienti, con soddisfazione pure per i lavoratori”.
Non va poi così male. “Siamo uno dei pochi comuni – osserva l’assessora al Bilancio Maria Antonietta Russo – ad avere redatto la relazione di fine mandato, è garanzia di trasparenza. Anche l’indebitamento è passato da 42 milioni del 2008 a 37 del 2012”.
Marini è certo che chi verrà dopo avrà la strada spianata da quel 67% d’attività già pianificate, con relative spese, ma che ancora devono essere prodotte.
“Mentre io – incalza il sindaco – mi sono dovuto arrampicare pure sugli specchi anche per l’Autoservice. E’ un problema di Marini? Si poteva risolvere molto prima e Marini s’è preso pure questa responsabilità. Lasciare nove persone senza stipendio non è facile e adesso speriamo di sistemare la vicenda nella legittimità dell’attività amministrativa”.
Al primo cittadino si è accesa la lampadina: “Che non siano stati cinque anni non facili è sotto gli occhi di tutti – continua Marini – prendiamo i consumi elettrici per l’illuminazione. Sono stati 767mila euro nel 2010, arrivati a un milione 249mila euro.
La manutenzione è passata da 746mila euro a 480mila. Abbiamo aggiudicato la gara a un milione e 400mila euro, compresi consumi, manutenzione e investimenti”.
Ma non tutto si è potuto fare: “Abbiamo due milioni per rifacimento marciapiedi e strade. Sono fermi lì. Cristallizzati. Li abbiamo, ma non li possiamo usare per il patto di stabilità”.
Giuseppe Ferlicca

