![]() Il materiale sequestrato dalla finanza |
![]() Blitz della Guardia di finanza al comune di Montalto ![]() Blitz della Guardia di finanza |
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– 580mila euro finiti nel nulla, in manette dipendente comunale.
Blitz della guardia di finanza di Tarquinia ieri mattina al comune di Montalto di Castro. A finire in manette è stato Domenico Portici di 61 anni dipendente comunale dell’ufficio patrimonio.
L’indagato, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal gip del tribunale di Civitavecchia, dovrà rispondere dell’accusa di peculato e accesso abusivo al sistema informativo per aver sottratto, secondo le indagini, nella sua qualità di agente contabile del Comune dal 2008 al 2012, somme derivanti dalle riscossioni degli affitti degli immobili di proprietà dell’Ente locale, omettendone il versamento nelle casse comunali.
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia e coordinate dal comando provinciale di Viterbo, sono state condotte dai militari della tenenza di Tarquinia in seguito a un esposto presentato dal sindaco del Comune di Montalto di Castro Sergio Caci nell’ottobre del 2012 che avrebbe accertato un ammanco di centinaia di migliaia di euro.
Le articolate attività investigative hanno consentito di verificare una notevole discrasia tra quanto annotato in contabilità e quanto effettivamente incassato in tesoreria. Secondo le ricostruzioni, il dipendente comunale avrebbe ritirato e registrato le somme riscosse dalle locazione degli immobili affittati e di proprietà del Comune, senza però versarle nelle casse comunali, provocando un danno erariale del valore complessivo di oltre 580mila euro. Informata anche la Procura presso la corte dei conti competente.
L’autorità giudiziaria, oltre alla custodia in carcere, ha disposto anche il sequestro dei beni mobili e immobili in disponibilità della parte, tra cui fabbricati, terreni, due macchine e un natante cabinato di piccole dimensioni.
Durante la perquisizione la finanza ha anche sequestrato due fucili automatici, una carabina e una rivoltella, nonché munizionamenti di vario tipo, non regolarmente conservati e non regolarmente denunciati alle autorità.
Nello stesso contesto operativo, infine, sono stati scoperti e cautelati anche sette pezzi di vasellame etrusco di presumibile interesse storico-archeologico illecitamente detenuti, che, sequestrati, verranno affidati alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale per la custodia e la ricognizione tecnico-scientifica.
Secondo le indagini il dipendente comunale avrebbe tra l’altro preteso prestazioni sessuali in cambio riduzioni sugli affitti di alcuni appartamenti.
La finanza già in passato aveva scoperto una maxitruffa sempre ai danni del comune di Montalto per un valore di oltre un milione di euro. Il 15 giugno 2011 era finita in manette un’altra dipendente, Elena Aquila.



